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Come nei migliori gialli, avremmo dovuto fare tesoro di una delle regole fondamentali del genere, evitare sempre di tornare sul luogo del delitto.

 

Sanremo 2012, appuntamento clou del Campionato, con un piazzamento avremmo conquistato il titolo. Gara in discesa, con il Tricolore praticamente cucito sul petto, decidiamo di far un po’ di spettacolo al bivio di San Bartolomeo stracolmo di gente…cosa succede sul più bello? Testa coda, macchina che si spegne di fronte ad un pubblico prima sorpreso e poi “ilare” nel momento in cui ripartiamo verso il finale di prova e verso il Titolo. Un audio del camera car da censura e un aneddoto raccontato mille volte tra di noi ed il team. Insomma uno di quelli episodi che – nel bene o nel male – si ricordano nell’amarcord di una stagione.

 

Sanremo 2013, l’ultima passerella prima del fine del CIR. Una gara cattiva, agonisticamente perfetta. Un vantaggio che prova dopo prova aumenta nei confronti dei nostri avversari. Un contare le speciali che mancano alla fine per goderci la vittoria.

 

Ma come abbiamo detto…mai tornare sul luogo del delitto. Infatti…neanche 500 metri dopo aver passato il bivio di San Bartolomeo, sì proprio quello, …una toccata su una pietra miliare…nell’ultimo posto in cui avremmo mai pensato di commettere un errore…la posteriore sinistra che si torce…la macchina ferma a bordo strada. Un incubo, tutte le nostre certezze sulla gara si infrangono su quella pietra. La vittoria che ci sfuma davanti agli occhi, il nostro record ininterrotto di partenze e arrivi senza ritiri che si ferma.

 

Insomma, il buio ed il gelo in macchina. Ci mettiamo qualche secondo a riprenderci dallo choc emotivo. Finite le imprecazioni ci rendiamo conto che il Sanremo è andata ma la macchina in qualche modo può ripartire…faticosamente ma riparte…tanto da permetterci di finire la prova e riparla alla bene e meglio per finire comunque la gara, non interrompere il record e goderci il palco di arrivo per festeggiare il titolo costruttori.
La morale? Il maggiordomo dei libri gialli ha sempre ragione…

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