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Subentrare ad una “leggenda” non è cosa da ragazzi, ma la nuova Peugeot 208 R5 aspetta solo il momento di scendere in lizza, dopo la presentazione ufficiale al Salone di Parigi di questi giorni, e dimostrare di che pasta è fatta. Sa che da lei ci si aspetta che sia la degna erede della 207 Super 2000, una vettura “ingombrante”, che ha vinto tutto quello che c’era da vincere, in tutti i campionati  in cui è stata schierata.

 

 

 

Roba da far tremare i polsi, ma la 208 R5 parte alla conquista del mondo dei rally con un asso nella manica: il suo “papà” è Bertrand Vallat, quel Vallat che ha reso pressoché invincibile la 207 Super2000, da cui eredita alcune caratteristiche come le quattro ruote motrici (senza differenziale centrale), il cambio sequenziale a cinque marce, le sospensioni con grandi escursioni, le carreggiate allargate, l’alettone posteriore, i passaruota maggiorati per montare gomme da 18’’.

 

La differenza meccanica più evidente tra la nuova 208 R5 e la 207 Super 2000 è il motore, non più un due litri aspirato, bensì un 1600 turbo da 280 e passa cavalli. Il suo peso forma, poi, è inferiore di ben 40 chili rispetto a quello della 207,  grazie alla leggerezza del modello di serie.

 

Per contenere i costi di gestione, come imposto dalla Federazione Internazionale dell’auto per le vetture rispondenti al regolamento R5, alcuni elementi debbono essere uguali. Così, ad esempio, i quattro gruppi sospensione-mozzo-disco/pinza freni della Peugeot 208 R5 sono perfettamente uguali fra loro. E, quindi, intercambiabili.

 

Scesa dalla pedana del Salone di Parigi, la 208 R5 ha davanti a sé un programma di lavoro e d’allenamento che massacrerebbe anche “Rocky Balboa” Stallone: tante prove estenuanti su asfalto e sterrato per aumentare affidabilità, resistenza e velocità.

 

 

Poi, nella seconda metà dell’anno prossimo, le prime uscite agonistiche, per “saggiare” le proprie doti e quelle delle avversarie. E, dal 2014, inizia la sfida al palmarés della 207 Super 2000 nell’Intercontinental Rally Challenge, nell’Europeo Rally e nei principali campionati rally nazionali, italiano compreso, ovviamente.

 

Anche se non si dovrebbe mai dire…in bocca al lupo, giovane 208 R5!

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