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Dopo 14 giorni, 13 tappe e 9112 chilometri, di cui 4601 cronometrati, il Team Peugeot Total è arrivato alla fine della sua prima Dakar con due delle tre PEUGEOT 2008 DKR iscritte.

Stéphane Peterhansel/Jean-Paul Cottret, 11°, e Cyril Despres/Gilles Picard, 34°, hanno sfidato con coraggio tutte le difficoltà, offrendo alla squadra un’esperienza decisiva per ritornare ad essere più forte nel 2016.

25 anni separano le due partecipazioni di Peugeot alla Dakar. Se il continente e le squadre sono cambiate, la gara è rimasta un’avventura straordinaria e una sfida estrema per gli uomini e le macchine. Questa Dakar 2015 è stata un vero concentrato di difficoltà su tutti i tipi di terreno e in condizioni meteo talvolta temibili compresa, per la prima volta, una partenza spettacolare sul Salar di Uyuni, in Bolivia. Stéphane Peterhansel/Jean-Paul Cottret, Cyril Despres/Gilles Picard e Carlos Sainz/Lucas Cruz, tre binomi solidali e complici che hanno ottenuto 17 vittorie, hanno accettato questa sfida con caparbietà. Il pensiero è già rivolto al 2016… con un ultimo sguardo sul 2015 per complimentarsi con Nasser Al-Attiyah e Matthieu Baumel del Qatar Rally Team per la loro vittoria.

T

Bruno Famin, Direttore di Peugeot Sport : « Il bilancio di questa prima Dakar è necessariamente contrastato. Come concorrenti, e tenuto conto dell’obiettivo finale conseguito, non possiamo essere certo soddisfatti del risultato che appare sulla classifica finale.

Ma conosciamo la portata del compito da realizzare e l’obiettivo n° 1 di questa prima partecipazione era accumulare esperienza. Con due PEUGEOT 2008 DKR su tre al traguardo a Buenos Aires senza gravi problemi, possiamo dire di avere raggiunto l’obiettivo. Abbiamo imparato moltissime cose in tutti i campi: tecnico, sportivo, logistico. E’ un’esperienza fondamentale per il prosieguo del progetto.

Per riuscirci, i nostri piloti e copiloti, al pari di tutta la squadra tecnica, hanno fatto davvero un lavoro eccezionale. Durante la preparazione, ci eravamo concentrati esclusivamente sull’affidabilità. Questo lavoro ha dato i suoi frutti. In termini di prestazioni, se la PEUGEOT 2008 DKR ha mostrato un potenziale certo, lottando per una vittoria di tappa in due o tre occasioni, non è ancora al livello necessario per potere ambire alla vittoria finale. Le idee sullo sviluppo non ci mancano. Alcuni lavori sono giù in corso. Adesso dovremmo definire la nostra tabella di marcia in funzione di quest’esperienza del 2015. La Dakar 2016 è già iniziata, primo debriefing questa domenica!»

AUTO - DAKAR 2015 PART 2

Stéphane Peterhansel (n°302): « Bisogna sapere sacrificare un anno per preparare bene il successivo. Alla partenza del rally, non eravamo sicuri di superare il secondo giorno e adesso siamo arrivati al traguardo senza grossi problemi tecnici. Ho commesso anche qualche errore. Avremmo dovuto avere un miglior piazzamento in classifica generale.

La PEUGEOT 2008 DKR ha un grossissimo potenziale, ma in questi 15 giorni ho visto anche una squadra, dei meccanici e degli ingegneri davvero motivati per darci il massimo e questo è positivo per il futuro. Abbiamo un capitolato importante, un enorme margine di progresso. Saremo qui l’anno prossimo, a lottare per la vittoria. Questo è certo».

Cyril Despres (n°322) : « E’ un altro lavoro. Torno indietro di alcuni anni quando ho debuttato sulle moto. Non è stato facile ritrovarsi a non potere lottare per i primi posti quando in moto ero abituato a farlo. Ho fatto un apprendimento accelerato con quasi tutte le condizioni possibili e inimmaginabili! Penso di avere più aneddoti da raccontare in una Dakar in macchina che in quelle degli ultimi sette anni in moto! Non avevo valutato l’entità di tutto ciò. Ero partito da Buenos Aires con un’idea in mente: arrivare sino alla fine senza fare errori. Ne abbiamo fatto qualcuno ma eccoci qua.»

S

Carlos Sainz (n°304) : «E’ ovvio che sono deluso per avere dovuto abbandonare il rally in questo modo. I meccanici e tutta la squadra non si sono risparmiati gli sforzi per essere pronti alla partenza del rally e per arrivare sino in fondo. Negli ultimi mesi abbiamo fatto un lavoro incredibile e l’esperienza maturata adesso ci servirà. Sono fiducioso e anche contento del modo in cui il Team Peugeot Total ha condotto la gara.  Era quello che si doveva fare».

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