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Sabato e domenica, nel paddock dell’autodromo di Monza era il più guardato ed il più fotografato, manco fosse una bella donna! D’altra parte è raro vedere un rallista plurititolato correre in pista, in una gara di velocità. Come Sebastian Loeb, che ha fatto la sua bella esperienza a Le Mans qualche anno fa.

D’altra parte, le nuove sfide, su nuovi terreni, sono nel dna di ogni vero campione, e Paolo Andreucci, quando c’è qualche sfida difficile, non si tira certo indietro. Così sceso dalla sua Peugeot  da rally, con cui ha conquistato il settimo titolo nazionale, si è infilato (questa volta da solo, senza la fida Anna) nell’abitacolo di una RCZ Cup per disputare la gara conclusiva del campionato tricolore Turismo 2012.

«Ragazzi, che sudata! Ho faticato di più qui in pista, che su certi sterrati». Come sudato dopo neanche un’oretta di corsa, tu abituato a gare su due giorni? «Beh, sono situazioni diverse, molto diverse». In che senso? «La più ovvia è che qui a Monza ho corso assieme ad altri 26 indemoniati, mentre nei rally l’unico avversario da battere nel corpo a corpo è il cronometro. Infatti, nelle libere e nelle qualifiche, dove ti confronti solo col tempo, ho conquistato la pole tra le RCZ».

Quindi, ti sei trovato bene … «Con questa Peugeot è facile trovarsi a proprio agio. E’ una vettura ideale per un trofeo, perché mette tutti sullo stesso piano e la differenza la fa red bull jacketssolo il pilota. Il difficile è abituarsi alle staccate a 200 orari con gente davanti, ai fianchi e dietro, che spingono, che stringono, che frenano quando meno te lo aspetti, che tagliano la traiettoria. Come nei rally, anche in pista bisogna essere degli specializzati, conoscere certe piccole astuzie che permettono di disorientare l’avversario. Nei rally abbiamo velocità medie sui 90-100 orari, mentre a Monza si viaggia molto, molto più veloce».

Però, non dirci che non si sei divertito … «Per la miseria, se mi sono divertito … una volta trovate le misure, ho cominciato a restituire quello che ricevevo». Alla fine è venuto fuori un bel risultato … «Un terzo posto a debutto assoluto non è proprio male, ma so che posso fare di meglio». Vuoi dire che lasci gli sterrati dei ralli per l’asfalto delle piste? «Questo mai. Io sono nato rallista e rallista rimango. Però se Peugeot, qualche volta, ha una RCZ Cup libera… dc clothingbeh, io sono a disposizione».


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