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Si dice che i piloti e gli sportivi in generale vivano di scaramanzia e di piccoli riti da consumare prima della gara. Parlare poi dei propri risultati prima di un rally dicono che non porti troppa fortuna.

 

Non ho mai dato troppo peso a queste cose. Vigilia del Rally di San Marino  2013. Mettendoci a fare un po’ di conti ci accorgiamo che con il Rally Costa Smeralda di qualche settimana prima abbiamo tagliato un traguardo importante, soprattutto in uno sport come il nostro, 50 partenze e 50 arrivi. Una striscia impressionante. Semplicemente significa che il pacchetto pilota-team-vettura funziona al 110%.

 

Quindi cosa c’è di meglio che organizzare una piccola festicciola all’hospitality con amici e addetti ai lavori per festeggiare insieme la sera prima della gara? Magari con una bottiglia di vino con un’etichetta disegnata per l’occasione?

 

Di meglio c’è soltanto fare un incidente poche ore prima con la macchina da gara, nella fase finale dello shakedown. Un errore stupido, una piccola toccatina sul posteriore. Data però nel punto giusto. Infatti, quando sono sceso dalla 208 R2 , dopo aver aperto il portellone e aver visto concretamente il danno fatto mi accorgo che non c’è proprio niente da ridere. Il ricordo è quello di Anna a bocca aperta che mi dice “Paolo ma che abbiamo combinato?”

 

La faccio breve, torniamo all’Assistenza e dopo i primi momenti di smarrimento i meccanici si gettano addosso alla 208 e cominciano a lavorare. Incessantemente e senza sosta.
Sapete come è finita? Quella sera abbiamo festeggiato tutti assieme e, il giorno dopo, non solo siamo partiti ma abbiamo vinto la classe e tagliato il traguardo delle 51 partenze e 51 arrivi.
In fondo, come direbbe Checco Zalone, “Siamo una squadra fortissimi”… altrimenti come avremmo potuto inanellare una serie così lunga?

 

P.S: se vi interessa oggi la nostra striscia è di 57 e non ci vogliamo di certo fermare qui.

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