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Dopo l’annullamento della speciale numero 6 per forte maltempo, il convoglio della Dakar ha raggiunto La Paz, in Bolivia, a 3.660 metri d’altitudine. La capitale più alta del mondo ha riservato un’accoglienza entusiasmante a tutti i partecipanti in questa giornata di riposo. E’ l’occasione per fare il punto della situazione a metà corsa, quando gli equipaggi del Team Peugeot Total occupano i primi tre posti in classifica generale.

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Come preannunciato dagli organizzatori, quest’edizione della Dakar si sta rivelando particolarmente impegnativa. Fra l’introduzione dei waypoint di controllo e le insidie di varia natura, il road-book impone agli equipaggi una grossa sfida in termini di navigazione e i copiloti sono ancora più sotto pressione degli anni precedenti. La pioggia (e in alcuni punti persino la neve) hanno complicato non poco la situazione, in aggiunta alla forte altitudine, che ha raggiunto i 4.960 metri durante la terza tappa, nella tratta di collegamento.

Nonostante le insidie del percorso, il Dream Team della squadra Peugeot, è finora riuscito a mettere i suoi artigli su quest’edizione 2017. Le 3008DKR hanno vinto quattro delle cinque speciali disputate, lasciando alla concorrenza solo la speciale più breve e meno significativa. Tutti gli equipaggi Peugeot ancora in gara hanno vinto almeno una speciale e, a un certo punto, hanno conquistato il primo posto in classifica generale. Attualmente, le prime tre posizioni in classifica generale sono occupate dalle PEUGEOT 3008DKR. La coppia Loeb/Elena è l’unica ad avere vinto due speciali, ma è l’equipaggio Peterhansel/Cottret, detentore del titolo, ad essere in testa a metà percorso, con 1 minuto e 30 secondi di vantaggio. Altrettanto veloce, l’equipaggio Sainz/Cruz si è dovuto ritirare, perché la sua vettura non poteva essere riparata in tempo, dopo uno spettacolare cappottamento nella quarta tappa.

Per la sua prima Dakar, la PEUGEOT 3008DKR, che subentra alla PEUGEOT 2008DKR vincitrice nel 2016, ha finora percorso la gara quasi senza intoppi. Le evoluzioni aerodinamiche rese possibili dalla carrozzeria ispirandosi al SUV stradale 3008 hanno permesso agli equipaggi di avere una buona velocità di punta, caratteristica particolarmente preziosa nella tappa 2. Le altre novità introdotte a livello di motore e sospensioni hanno dimostrato la loro validità ed efficacia. Sono un piccolo problema al motore ha ritardato la coppia Loeb/Elena nella tappa 4.

Arrivati ieri (sabato 7 gennaio) al La Paz, i concorrenti potranno oggi godersi una giornata di riposo ampiamente meritata; giornata di riposo che riguarderà soprattutto gli equipaggi, perché gli altri membri della squadra approfitteranno della pausa per controllare a fondo le vetture e prepararle al meglio per la continuazione della gara. Questo lavoro sarà davvero cruciale, tanto più che la seconda settimana di gara comincia domani con la tappa maratona, alla fine della quale non è permesso nessun intervento tecnico della squadra di assistenza.

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CHILOMETRI PERCORSI: 4.036, di cui 1.386 cronometrati nelle 5 prove speciali (la sesta è stata annullata) CHILOMETRI RIMANENTI : 4.787 di cui 2.025 cronometrati in sei prove speciali.

TAPPE VINTE: Loeb/Elena (tappe 2 e 5), Peterhansel/Cottret (tappa 3), Despres/Castera (tappa 4).

LEADER DEL RALLY IN SUCCESSIONE: Loeb/Elena (tappe 2 e 3), Despres/Castera (tappa 4), Peterhansel (tappa 5). VELOCITA’ MASSIMA: 203 km/h (tappa 2)

TEMPERATURA MASSIMA: 45° (tappa 2)

Classifica generale provvisoria (Dopo 6 Tappe)

  1. PETERHANSEL Stéphane (FRA) / COTTRET J-P. (FRA), PEUGEOT 3008DKR, 14 h 02 min 58sec
  1. LOEB Sébastien (FRA) / ELENA Daniel (MON), PEUGEOT 3008DKR, + 01 min 09 sec
  2. DESPRES Cyril (FRA) / David CASTERA (FRA), PEUGEOT 3008DKR, + 04 min 54 sec
  3. ROMA Nani (ESP) / HARO Bravo (ESP), Toyota Hilux, + 05 min 35 sec
  4. HIRVONEN Mikko (FIN) / PERIN Michel (FRA), Mini, + 42 min 21 sec

DAL BIVACCO

Bruno Famin, Direttore di Peugeot Sport

« La Dakar di quest’anno è una corsa atipica, con moltissimi colpi di scena. Ogni giorno, succede qualcosa, incidenti di gara come quelli di Nasser Al Attiyah o del nostro Carlos, o problemi meccanici, problemi di navigazione o di cancellazione di tappe. La classifica viene rimescolata tutti i giorni e riflette questa situazione ma, alla fine, i primi quattro in testa alla gara hanno una distanza massima tra di loro di 5 o 6 minuti, davvero pochissimo. Non dobbiamo dare nulla per scontato quindi. Vediamo che alcuni concorrenti all’improvviso perdono addirittura 45 minuti per un problema di navigazione. Potrebbe succedere anche a noi, perché la navigazione è davvero complicata in questa Dakar. Avere ancora tre vetture in gara è un ottimo risultato, anche se siamo molto dispiaciuti per il ritiro di Carlos. I nostri avversari non sono però lontani. C’è Nani Roma che ci segue da vicino e persino quelli che sono più distanziati hanno ancora la possibilità di vincere quest’edizione. Se guardiamo a quello che ci aspetta in questa seconda settimana di gara, con la tappa maratona che include 800 km di speciale e la tappa di Super Belen, sarebbe azzardato e prematuro avventurarsi in un pronostico sul vincitore di questa Dakar 2017 »

Stéphane Peterhansel (PEUGEOT 3008DKR #300) 1° in classifica generale

« Sono contento di essere in testa alla classifica generale, ma ho sensazioni contrastanti. Da un lato sento di essere entrato in gara troppo lentamente, dall’altro abbiamo fatto alcuni errori di navigazione. Fortunatamente, non ci sono costati cari e ci ritroviamo in testa dopo avere disputato una settimana non brillantissima. Trovo che il percorso sia molto più stile « rally-raid » rispetto all’anno scorso. C’è un bel misto, con una discreta varietà di speciali. Possiamo aspettarci che la seconda settimana ci riservi più scavallamenti di dune e un impegno maggiore a livello di navigazione, il che si addice a noi. Spero che la 3008DKR continui a dimostrarsi affidabile come nella prima settimana, visto che non abbiamo avuto nessun problema »

Sébastien Loeb (PEUGEOT 3008DKR #309) 2° in classifica generale

« Sono soddisfatto del nostro bilancio a metà gara. Le tre Peugeot sono in testa, il che è un ottimo risultato. Per quanto mi riguarda, non sono molto lontano da Peterhansel, quindi tutti i giochi sono aperti. Riguardo alle disavventure che abbiamo avuto durante le prove speciali, il problema al motore durato 25 minuti o le varie escursioni nella vegetazione, ritrovarsi a un minuto dal primo è un risultato piuttosto buono. Abbiamo passato momenti in cui non ci credevamo troppo, quindi il risultato è incoraggiante, soprattutto perché le prove di quest’anno erano delle vere speciali da rally-raid con dei tratti fuori pista e molto impegno a livello di navigazione. Anche i più esperti hanno avuto vita dura. E’ dunque molto positivo il fatto di essere ancora in gara »

Cyril Despres (PEUGEOT 3008DKR #307) 3* in classifica generale

« E’ stata una prima settimana incredibile per me e David. Volevamo vincere una prova speciale, ma, in una prima parte della Dakar così complicata, non era affatto scontato e, soprattutto, non nella tappa complicata che abbiamo poi vinto. Ma ce l’abbiamo fatta e questo ci ha dato la carica per il seguito della gara. Abbiamo dimostrato di potere essere veloci. Con questa vittoria, siamo in linea con il nostro programma, anzi, abbiamo un certo margine di vantaggio. Concretizza il lavoro fatto da quando siamo passati alle quattro ruote e anche la capacità del team di realizzare una vettura eccellente in grado di affrontare tutte le situazioni. A parte un volatile che ci ha distrutto l’antenna del Sentinel, non abbiamo avuto il minimo problema sulla nostra 3008DKR. Siamo prontissimi per affrontare la seconda settimana! »

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