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Dopo molte sessioni di test su terra, la Peugeot 208 T16 ha cominciato il suo programma di sviluppo sull’asfalto.

 

Per cinque giorni, dal 3 al 7 giugno, l’equipe Peugeot Sport incaricata dello sviluppo della Peugeot 208 T16 ha preso la direzione del massiccio dei Maures, nella regione del Var, per far debuttare sull’asfalto questa prima vettura conforme al regolamento R5.

 

Sulle prove speciali del Rally du Var, il nostro Paolo Andreucci e l’irlandese Craig Breen si sono avvicendati al volante per validare le grandi scelte tecniche specifiche per l’asfalto. I due piloti hanno evidenziato subito il livello di prestazioni della Peugeot 208 T16, confermando così che il gioiello di Peugeot Sport è nato bene.

 

Adottando stili di guida diversi, Paolo Andreucci e Craig Breen e hanno sottolineato la polivalenza della Peugeot 208 T16, permettendo agli ingegneri di Peugeot Sport di immagazzinare il massimo dei dati.

 

Alexis Avril, Responsabile sviluppo 208 T16 : « Era indispensabile collaborare con due piloti con uno stile di guida diverso e su strade che presentano sollecitazioni diverse. Abbiamo lavorato fondamentalmente sulle sospensioni, sui freni e l’utilizzo dei differenziali, che sono i punti davvero specifici dell’asfalto. Abbiamo potuto provare vari pezzi e orientamenti in termini di regolazioni. Non abbiamo avuto brutte sorprese, al contrario. Ci sono alcuni punti su cui dobbiamo lavorare ancora nelle prossime settimane, ma i piloti nel complesso hanno confermato le principali linee direttrici di questa vettura sull’asfalto».

 

Paolo Andreucci : « E’ la prima volta che guidavo la Peugeot 208 T16 e devo dire che ho un ottimo feeling al volante della vettura. La base è ottima. Appena si fa un cambiamento di regolazioni, lo si sente subito. Ciò non trae in inganno ed evidenzia l’efficacia del telaio. Le basi di prova erano difficili, soprattutto per gli ammortizzatori, e siamo riusciti a definire rapidamente una vettura efficace».

 

Craig Breen : « E’ molto interessante essere stato il primo a pilotare la Peugeot 208 T16 sull’asfalto. Le prestazioni ci sono. Personalmente, devo abituarmi a usare il turbo, che rappresenta un grande cambiamento rispetto alla Peugeot 207 S2000, soprattutto sull’asfalto. Su questa vettura è tutto nuovo e più lavoriamo, più ci rendiamo conto delle sue grandi qualità».

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