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Il 2011 è stato l’anno dei record. Ho vinto tutte le gare in calendario, tranne una. Niente male, direte voi. Lo penserei anch’io se non che quella diciamo…non vinta fosse il Friuli. Già, proprio la gara di casa di Anna, quella a cui teneva di più. Sapete come sono le donne…pensano che l’uomo sia nato per fare loro dispetti, per contraddirle nei loro desideri.

 

Vabbè, l’ho combinata grossa (Anna ha un caratterino!) ma mi sono riabilitato la gara successiva, chiudendo la stagione con un’altra vittoria che ha fatto passare il broncio alla mia compagna, in auto e nella vita.

 

D’altra parte la capisco perché il rally che mi ha più emozionato in quel 2011 è stato il Ciocco, la mia gara di casa, quella che ha segnato il passo di tutto l’anno.

 

Ricordo come fosse oggi, l’arrivo nella piazza della mia Castelnuovo in Garfagnana, tra la mia gente, la mia grande emozione perché l’anno era iniziato malissimo con un grave incidente al padre di Anna e ad un nostro amico.

 

Arrivare lì nella “mia” piazza e scaricare liberamente le tensioni di una gara vissuta tra la concentrazione di dare il massimo ed il pensiero alle persone care che da casa ci seguivano, è stata una emozione tra le più forti che abbia mai vissuto.

 

Lo confesso che qualche lacrima è scesa, ma erano di quelle che fanno bene al cuore perché ti danno la voglia di continuare nel tuo lavoro, di superare ogni difficoltà.

 

Paolo Andreucci 

Campione italiano 2011 con Peugeot 207 Super2000

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