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Che ci crediate oppure no, il ricordo indelebile che ho della stagione 2009 risale ancora prima che quella stagione iniziasse. In inverno avevo firmato per Peugeot Italia, il team campione in carica, e non potevo permettermi di “steccare” proprio con una squadra ufficiale.

 

Un pilota professionista, per di più di vecchia data come il sottoscritto, può attendere con ansia mista ad emozione la prima gara come un qualsiasi novellino? Sì, ragazzi, può accadere, ve lo assicuro. D’altra parte, dovete comprendermi: tutto per me era nuovo, dalla vettura ai ragazzi della squadra. Ci conoscevamo perché frequentavamo per così dire lo stesso ambiente, ma da qui a lavorare in simbiosi, come è necessario per vincere, il passo è lungo.

 

Più si avvicinava la data della prima gara, più cresceva dentro me una strana ansia…una specie di ansia da prestazione, non so se mi capite, che mi aveva portato durante il test pre-event a ribaltare la vettura come un calzino e, forse, a non farmi amare troppo dai ragazzi della Racing Lions.

 

Finalmente la stagione inizia. Primo rally, l’Adriatico, su terra, il mio fondo preferito. In attesa del via della prima speciale, seduto al volante, con Anna accanto attenta alle note, provo un’ansia che mi schiaccia. Sento gli occhi di tutti puntati addosso. Voglio solo che s’inizi e, poi, che vada come vada.

 

Dieci secondi, 5 , 4 , 3 , 2, 1, via! Da quel momento alla fine della gara tutto passa in un lampo. Vittoria schiacciante, il secondo classificato ad oltre un minuto di distacco.

La foto di quel podio, io ed Anna circondati dai ragazzi della squadra che ancora conoscevo poco, è sul desktop del mio computer.

 

Paolo Andreucci 

Campione italiano 2009 con Peugeot 207 Super2000


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