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In collaborazione con Total, questo full hybrid benzina non plug-in esplora soluzioni tecnologiche che le permetteranno di raggiungere consumi record: aerodinamica, alleggerimento, gruppi motopropulsori, ibridazione.

 

208 HYbrid FE associa piacere di guida a bassi consumi di CO2. Più precisamente, si tratta di dimezzare le emissioni di CO2 della 208 più virtuosa, equipaggiata con il motore 1.0 VTi 68 CV, e dotarla di accelerazioni degne di una sportiva del segmento, la 208 GTi.

 

Numerose innovazioni sono state applicate in vari settori:

Aerodinamica: guadagno del 25%
Gli esperti di aerodinamica hanno lavorato sullo stile Peugeot e lo hanno spinto all’estremo. Il Cx migliora del 25% ed ha un valore lievemente inferiore a 0,25, pur salvaguardando abitabilità e volume del bagagliaio.
Risultato ottenuto soprattutto grazie ad elementi visibili dall’esterno: pianale piatto, diffusore posteriore, carreggiate anteriori ristrette di 40mm, eliminazione dei retrovisori, pneumatici Tall&Narrow… La permeabilità della calandra è stata ridotta del 40% grazie ai progressi realizzati sulla catena di trazione.

 

Alleggerimento: guadagno del 20%
208 HYbrid FE beneficia dell’uso massiccio di materiali compositi per ridurre il peso di 200 kg : scocca in un pezzo unico, fondo piatto, porte, scudo anteriore, cofano e parafanghi. Sono impiegati anche per l’abitacolo: pannelli delle porte, consolle centrale e modanature degli aeratori.
Le sospensioni di tipo Pseudo McPherson sono innovative perché hanno una lama in composito montata in posizione trasversale. Sostituisce vari elementi: molle delle sospensioni, triangoli inferiori e barra antirollio.

 

Gruppo motopropulsore, consumi ridotti del 10%
Il motore 3 cilindri si evolve e associa una batteria a un motore elettrico derivato dal programma Endurance di PEUGEOT Sport.
Il rendimento del motore benzina (68 CV – 50kW) sfrutta al meglio il volume del carburante messo a disposizione. Il ciclo Miller (evoluzione del ciclo Otto) è ottimizzato e il rapporto di compressione è stato portato a 16 :1. Le perdite per attrito sono ridotte del 40% grazie a strutture mobili specifiche: rivestimento superficiale, disegno, equilibratura… Il motore 1.2 VTi-FE si evolve anche sul piano del raffreddamento per avere un’inerzia termica minima: massa ridotta del motore, volume e portata d’acqua ridotti di oltre quattro volte.

 

Il cambio robotizzato è stato rivisto per ridurre il volume di lubrificante ed evitare lo sbattimento degli ingranaggi, che consuma energia . Total Lubrificanti ha sviluppato un prototipo di olio, che permette di ridurre i consumi del 3%, e dei lubrificanti per gli alberi di trasmissione e i loro giunti omocinetici. L’olio ad alte prestazioni, con grado di viscosità 0W12, sviluppa le sue proprietà molto velocemente con un tempo di entrata in temperatura ridotto. Ottimizzato negli attriti, mantiene sia a caldo sia a freddo un vantaggio rispetto ai migliori prodotti sul mercato.

 

Ibridazione, recupero del 20% dell’energia in un ciclo
L’architettura è specifica perché il motore elettrico è fissato alla corona del differenziale. Questa disposizione assicura la funzione di retromarcia, mediante inversione del senso di rotazione, nonché quella di avviamento, e permette la guida ZEV in modalità elettrica pura. Il motore elettrico associa potenza e leggerezza perché, a fronte di soli 7kg, sviluppa una coppia di 30kW con il motore e di 100 kW nella fase di frenata.

 

Nelle fasi di rallentamento, togliendo il piede dall’acceleratore o in frenata, il veicolo viene decelerato in via prioritaria dal motore elettrico. Il circuito idraulico interviene solo alla fine della frenata, quando si è vicini al veicolo che ci precede. In questa fase, il motore elettrico funziona come ricettore per recuperare l’energia e ricaricare la batteria agli ioni di litio. Successivamente, nelle fasi di accelerazione, l’energia viene restituita ed assiste il motore benzina.

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