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Sveglia alle 6, treno alle 7, arrivo a Milano alle 9.30. Oggi è stata una giornata di trasporti, di spostamenti e di mezzi diversi. Prima il treno, poi ho raggiunto il luogo del nostro appuntamento a piedi e poi lei, la nostra Peugeot 5008 che da Milano ci ha portato fino a Sochaux.

Siamo partiti alle 11 in auto, abbiamo driblato il traffico milanese e abbiamo preso un caffè all’autogrill. La nostra 5008 nera con il tetto panoramico, è agile e scattante, spaziosa all’interno con molti comfort e vetri oscurati. La prima vera tappa è stata alla frontiera svizzera. Abbiamo comprato la vignetta che ci ha consentito di transitare nel paese della cioccolata, siamo andati dritti attraverso montagne innevate e pascoli verdi, fino a quando, presi dai crampi della fame alle 15, ci siamo fermati in un piccolo punto ristoro.



Cioccolata a non finire negli scaffali del locale e un bancone stile americano anni ’50 con sgabelli in pelle e tavolini appoggiati alle pareti. Il menù era invitante, il locale aveva uno stile incredibile. I bagni erano a pagamento, 1 franco o 1 euro, ma il servizio al tavolo veloce e la cameriera disponibile.

Dopo un panino e un caffè, forse un po’ troppo lungo e annacquato per noi

italiani, ci siamo rimessi in marcia. Siamo usciti velocemente dal territorio svizzero e siamo entrati in Francia, finalmente. Solo un centinaio di km ci separavano dalla nostra meta, la cittadina di Sochaux. Non abbiamo fatto altre pause, volevamo arrivare anche per girovagare un po’ per la cittadina, capire le distanze e i luoghi. All’arrivo abbiamo notato che l’hotel si trova proprio dietro al Museo della Peugeot, che visiteremo domani mattina. Le stanze sono pulite e ordinate, il letto matrimoniale è grandissimo e mi succederà anche questa notte di dormire in un solo angolino quando ho a disposizione tutto il letto, ma ormai sono abituata.


Nonostante avessimo pranzato tardi, alle 21 la fame si è fatta sentire di nuovo e abbiamo deciso di esplorare il paesino vicino Sochaux, Montbeliard. A Montbeliard si trova un castello davvero affascinante, che illuminato la sera sembra ancora più imponente. Abbiamo scelto di mangiare alla Brasserie du Theatre, un locale su due piani dai colori vivaci e i piatti saporiti. Non ci siamo fatti mancare nulla, ma era prevedibile, dopo una giornata così intensa, eravamo stanchissimi mentalmente. Guidare, vedere, osservare, il viaggio è

 impegno, anche quando si sta nel sedile del passeggero, perché poi passeggeri non si è mai davvero. Si ha sempre un ruolo attivo nel viaggio, così come all’interno di un’auto durante il viaggio. Cambia la radio, prendi l’acqua, imposta il navigatore, guarda quanti km mancano, scegli il ristorante, vuoi il cambio per guidare?

Così stasera dopo aver mangiato qualche prelibatezza locale, siamo tornati al nostro hotel a Sochaux, ci siamo salutati per la notte e ci siamo dati appuntamento per domani mattina, perché domani oltre al Museo de l’ Aventure Peugeot, si va a Ginevra, al Salone dell’Auto!–
Federica Piersimoni



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