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In attesa venga lanciato il blog dedicato alla TransAmerica, approfitto di Ultrarider per condividere con voi una considerazione importante, un pensiero che ho fatto in questi ultimi giorni prima della partenza per l’America.

 

Ci siamo arrivati. Giorno dopo giorno, telefonata dopo telefonata, valutazioni, ore di studio, allenamenti ed organizzazione, cercando di preparare tutto al meglio, cercando di non farci trovare impreparati. E’ ovvio che fare queste cose, ossia organizzare spedizioni piuttosto che avventure o prove Ultracycling, è un’enorme gioia prima di tutto, ma è fondamentale ricordare che nel pacchetto ci sono incluse tantissime scelte e il lavoro a monte è tanto ed impegnativo.

 

Prima la Peugeot Ultrarider Parigi-Milano, conclusa e divenuta realtà a fine aprile. Per me una novità. Inspirata e basata sulla Randonnée ciclistica piu’ famosa del mondo PBP, e’ stata una Sfida che mi ha portato, grazie alla sua preparazione, ad un livello sportivo che prima non avevo, e onestamente, non avrei sospettato di poter raggiungere. Mi ha inoltre permesso di immergermi, da neofita, in un mondo fatto di carbonio e velocità, un mondo di resistenza mentale che non nascondo, mi ha ammaliato ed appassionato oltre ogni mia aspettativa. La mia mente corre ancora, e lo farà per un bel pezzo, sull’asfalto della Parigi-Milano. E conoscendomi non escludo che arriveranno altre prove del genere…

 

Inoltre, sempre parlando della Parigi-Milano, a differenza di molte altre prove Ultracycling, dove al seguito dell’atleta c’è sempre una macchina di supporto per il trasporto bagagli e attrezzature, noi siamo riusciti a concluderla con una bici da corsa in ogni caso zavorrata con diversi kg, senza nessun aiuto o supporto motorizzato. E non è un dettaglio da poco.

 

Ora, dal carbonio della Peugeot RSR105 passo all’alluminio. Quello della mia Peugeot CS01 Sport. La campana suona infatti per l’altra grande Avventura in programma per il 2013, e mentre la vedo arrivare si allargano le distanze, si allunga il tempo e il cuore batte forte. Se nell’altra sfida erano la concentrazione e la disciplina le cose a cui mi sono affidato con totale devozione, in questa Peugeot TransAmerica in partenza, saranno la scoperta, la gioia di leggere una nazione e la bellezza dell’Avventura, le soddisfazioni piu’ grandi che riceverò e tenterò di trasmettere. Per noi è tempo di affrontare quel magico paese nell’elemento su cui quella nazione è forgiata, la strada.

 

Parlo di noi, perche’ anche se la TransAmerica sarà una spedizione in solitaria, sarà il frutto, a differenza delle altre mie Avventure, di un lavoro di Squadra. La migliore che potessi sperare di avere.

 

E allora, visto che si parla di squadra ed è bellissimo farne parte, il mio pensiero va anche ai miei colleghi che nel programma Peugeot Road Experience, affronteranno come me avventure entusiasmanti ed ambiziose. Penso ai ragazzi che a luglio partiranno a bordo di un’auto Peugeot per la sfida del “Mongol Rally 2013”. Dall’Europa fino in Mongolia, qualcosa come 14.000 km fatti tutti d’un fiato attraverso la steppa, i deserti e le montagne. Europa e Asia unite insieme, questo è il Mongol Rally, un’altra Mission Impossible targata Peugeot.

 

Poi penso a tutti quelli, all’interno di Peugeot Italia, che ci hanno supportato in ogni modo, credendo in noi, consigliandoci ed assecondando anche le nostre bizzarre richieste su attrezzature, fornito idee e suggerimenti su come meglio organizzare queste intrepide avventure. Un grazie sincero a tutti Voi, con il Vostro supporto ci permettete di fare le cose che piu’ amiamo, certo vivere emozioni ma anche e soprattutto poterle raccontare, che non è mai scontato ne facile. Se anche un briciolo delle nostre storie vi appassionerà avremo raggiunto il nostro scopo.

 

E’ molto piu’ di un Brand di caratura mondiale, è la differenza abissale tra un Partner e un semplice sponsor, è un gruppo di persone piene di Passione e motivazione che condivide con noi l’Amore per l’Avventura e le Sfide. In poche parole, è Peugeot Italia.

 

Let’s go! L’America ci aspetta.

Andrea

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