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In partenza per una nuova tappa

Freudenstadt è la classica, accogliente cittadina di montagna tedesca. Camini che fumano, nebbia che avvolge la foresta, la familiare e rassicurante architettura tedesca con le case in legno intagliato. Tutto intorno montagne e tanto verde. Entro in paese dopo aver scalato quasi 2700 metri di altimetria e percorso quasi 260km. Sono bagnato, infreddolito ed euforico allo stesso tempo, questa località a quasi 800 metri di quota rappresenta la fine di una lotta che va avanti da stamani. Una sfida totale.

 

In partenza per una nuova tappa

 

Bernecourt. Ore 4.

Esco dalla stanza e barcollando mi avvio verso la sala colazioni. Mi siedo e noto con piacere il biglietto di auguri che la proprietaria dell’albergo mi ha lasciato per la mia avventura. Un bel gesto, che insieme alla sua mostarda di frutta e i croissant caldi, mi mettono di buonumore. Se avessi saputo che la colazione sarebbe stato l’unico e l’ultimo momento facile per me oggi, mi sarei trattenuto di piu’..ma la distanza è tanta e quindi via!

 

Lo spettacolo dell'alba sulla campagna francese

 

Parto nell’oscurità che ormai conosco e verso le 6 l’infinita varietà di arancio e rosa dell’alba mi impone una fermata, solo pochi minuti ma è uno spettacolo a cui è difficile rimanere indifferenti. Campi di ciliegi in fiore e l’erba verdissima dei prati, l’aria pungente del primissimo mattino e odore di fieno. Cerco di immortalare il quadretto ma la mia macchina per questa avventura, una semplice compatta, non rende giustizia a quello a cui ho la fortuna di assistere. La campagna francese è davvero bella, ampia e deserta, dà comunque l’impressione di essere un giardino curato, pochissime macchine e persone in giro, strade sempre ben asfaltate, un piacere pedalare qua.

 

Le continue salite della campagna francese

 

Già piove da diverse ore quando attraverso il ponte che separala Francia dalla Germania, non particolarmente bello ma per me è un punto speciale, dall’altra parte si parla un’altra lingua e c’è per me una nuova storia, ma soprattutto oltrepassandolo mi lascio alle spalle il primo dei 4 paesi attraversati dalla Parigi-Milano. 450 km di Francia e forse è la prima volta che la vivo in questo modo, senza monumenti, senza highlights, senza fanfare.

 

L'arrivo in Germania, dopo 450 km di Francia.

 

Dopo 200km inizia la lotta, quella vera, quella che richiede self-control, esperienza e allenamento, soprattutto mentale. Qualche anno fà probabilmente, avessi dovuto affrontare una giornata come oggi, mi avrebbero trovato a blaterare contro il vento maledicendo chissà quale avversa divinità, oggi invece so’ che fà parte del gioco e gli imprevisti, cosi’ come le cose che non vanno come dovrebbero, sono quasi la normalità, direi il sale dell’Avventura. E che sale oggi! Mentre mi allontano dal confine ed entro in profondità in territorio tedesco, intravedo all’orizzonte il profilo spigoloso e ripido della foresta nera, in realtà una serie di montagne di altezza limitata ma molto ripide. (e per la serie “L’angolo della verità”: la foresta nera non è piu’ nera di qualsiasi altra foresta di questo pianeta!) Quasi a fine scalata il gps mi tradisce e mi trovo in una strada sterrata forestale. La mia bici non è progettata per lo sterrato ma sono troppo stanco per tornare giu’, perdere la quota faticosamente conquistata e trovare un’altra strada, mi butto nel bosco e percorro i 5 km di terra rossa che oggi, con la pioggia incessante, diventano una trappola.

 

 

Primavera nel Baden-Wurttemberg

 

Quando usciamo fuori dal bosco, io e la mia freccia, la Peugeot RSR105, siamo completamente infangati, e per quanto riguarda la bici, ha ammutolito tutte le riserve su cosa possa fare o meno una bici da corsa! Alla fine, dei 240 km programmati per la tappa di oggi, ne vengono fuori ben 254, sempre sotto la pioggia e quassu’ anche il freddo. Tempo di recuperare adesso. Domattina partirò per Kempten, in Baviera. Uno dei luoghi piu’ belli e festaioli di tutta la Germania.

 

Le prime salite della Foresta Nera

 

 

Milano è piu’ vicina di 530 km adesso 😉

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