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Il paesaggio che cambia, con le formazioni tipiche dei territori desertici e aridi.

 

 

Tappa 18 – Circle, MT – Glendive, MT
Km tappa: 83
Km totali: 2032
Altimetria scalata: 390 mt

 

Il paesaggio che cambia, con le formazioni tipiche dei territori desertici e aridi.

 

C’è voluto un po’ di tempo, ma adesso la mappa interattiva sul blog Peugeot TransAmerica (mappa) inizia a dare soddisfazione. E’ bello vedere che io e la mia Peugeot CS01 abbiamo già fatto 2000 km, è una certezza che mi da forza e mi aiuta ad avere meno timore dell’enorme distanza che ancora resta da coprire.

 

Il caldo, che nelle ultime 6-7 tappe credevo di aver imparato a conoscere e a gestire, negli ultimi due giorni mi ha davvero messo alla prova, togliendomi preziose energie.

 

Dopo tanti chilometri passati sulla Highway 2, ecco un altra direttrice verso est, la Interstate 94

 

 

Anche oggi una tappa dura, ho aperto la porta del motel alle 8 del mattino e sembrava già un forno. Alle 11 ero a Glendive e dopo aver fatto sosta in un locale per il pranzo, ho capito che non era il caso di continuare. Ieri, nei 170 km da Glasgow a Circle, ho preso una dose di sole esagerata e stamani, prevedibilmente, ero stanco e spossato. E’ questo il difficile in un viaggio del genere, adattarsi, plasmarsi e usare l’astuzia per poter far fronte alle condizioni che cambiano continuamente.

 

 

Glendive

 

 

All’alba partirò per Medora, la western town che si trova al centro del Theodore Roosevelt National Park, nelle cosiddette “Badlands”. Bisonti, aquile, musica e scenari western, con il paesaggio che oggi, come ad anticipare quello che vedrò all’interno del Parco, mostrava i calanchi, quelle formazioni tipiche dei territori desertici e aridi. Domani sera dormirò nel quarto stato di questa Peugeot TransAmerica, il Nord Dakota.

 

Questi due stati, il Montana e il Nord Dakota, stanno vivendo un boom petrolifero e la quantità di treni che continuamente attraversa la prateria con centinaia di vagoni cisterna, oltrechè cereali, grano e containers made in china, si deve proprio a questo. Qui le “Railways” e tutto quello che gli gira intorno, sono uno stile di vita, oltrechè un importante fonte di occupazione e ricchezza.

 

New York City 11/9/2001

 

 

In ricarica adesso.

 

 

 

Andrea Tozzi

2 COMMENTI

  1. bella impresa! facciamo il tifo per te dall’italia! se ti può consolare, anche qui (alessandria) si muore di caldo e stasera ci sono un mucchio di zanzare! Avevo visto un documentario alla televisione di un giornalista italiano che ha fatto la traversata coast to coast, nella direzione contaria alla tua, in treno, e nei pressi del Montana sul treno parlava con delle persone che andavano proprio lì a trovare lavoro, qualunque lavoro, ma erano tutti ben pagati, così racconatvan le persone, sembrava come ai tempi del west…. coraggio, l’avventura continua!

    • Ciao Millina! Immagino che il giornalista a cui ti riferisci sia Beppe Severgnini e il suo viaggio era “Amtraked”, una traversata dell’America appunto, sul mitico Amtrak. In effetti sebbene siano passati 150 anni dall’epoca d’oro del west, il Montana è ancora terra di conquista e di opportunità. Ferrovie, agricoltura e spazi immensi, che conquistano. Ciao Andrea

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