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Il cartello di benvenuto della cittadina di Shelby, Montana

 

 

Tappa 12 – Cut Bank, MT – Shelby, MT
Km tappa: 39
Km totali: 1341
Altimetria scalata: 77 mt

 

 

Il cartello di benvenuto della cittadina di Shelby, Montana

 

L’occhio italiano non è abituato alla profondità. Viviamo in un paese bellissimo ma non siamo abituati a tanto spazio, la prospettiva a lunga distanza, per la densità e la dimensione ridotta del nostro territorio, ci manca. Quasi ci spaventa. E invece è rilassante guardare lontano. Impossibile da noi avvertire quel senso di libertà assoluta, mentale piu’ che fisica, che questo posto, il Montana, mi trasmette.

 

Una delle tante locandine di film western, collezione del motel dove alloggio.

 

Ed è questo sicuramente, uno dei motivi per cui sento questo stato cosi speciale. Sulla targa del Montana c’è scritto “The Big Sky Country”, il paese del grande cielo. E’ come una coperta di nuvole e la mancanza di punti all’orizzonte ne aumenta la grandezza a dismisura, fantastico ed impressionante allo stesso tempo. Ammaliante.

 

Un Road Train americano

 

Con la tappa di ieri ho rimesso in pari la tabella di marcia della Peugeot TransAmerica che avevo programmato prima di partire, oggi quindi, come da programma, arrivo a Shelby, circa 40 km da Cut Bank. Strada perfetta con colline quasi inesistenti da come sono dolci. Pedalo parallelo ad una linea ferroviaria e ad una fila di pali di legno che si perde all’orizzonte. Di tanto in tanto, altissimi ed enormi silos che svettano dal verde, elevandosi come cattedrali nel deserto, solo le uniche tracce di attività umana tra una cittadina e l’altra.

 

Un bar di Shelby

 

Davanti a me, lontano, dei lampi, alcune nuvole nere che scaricano colonne d’acqua sulla prateria e sulla pelle temperatura fresca e vento.  Il sole arriva e se ne va, coperto continuamente da nuvole velocissime che rendono il paesaggio di un verde sempre diverso. In un attimo io e la mia Peugeot siamo a Shelby “America’s Crossroad, the spirit of the wind”, lo spirito del vento, come recita il cartello di benvenuto.

 

Segnali stradali, le due grandi arterie stradali che passano da Shelby

 

Una stazione di benzina fornita di tutto, negozi, casino’, ristoranti, docce, supermercato. Enormi Peterbilt e altri autoarticolati dalle dimensioni americane fanno il pieno con centinaia di galloni di gasolio. Dall’altro lato della strada sta partendo un treno merci di cui non si vede la fine. Shelby è uno dei tanti ingranaggi persi nel nulla che mettono in moto il motore America. Mi sistemo in un motel e dopo un caffè bollente approfitto della giornata “libera” per un tour fotografico della cittadina. Questo posto parla e strega, vita semplice e spirito country. In me, ancora una volta, quella bellissima sensazione di essere un intruso in un mondo genuino e di frontiera.

 

Il cinema di Shelby, popcorn in omaggio!

 

E’ un’America vera, la nostra, molto lontana da quella standardizzata e piena di catene, café familiari e camionisti al posto dei McDonald e turisti, se non quelli che si fermano per fare il pieno diretti al Glacier. Una storia passata ormai, è ora di addentrarsi nella pancia di questo grande paese e di vedere cosa c’è dentro.

 

Andrea Tozzi

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