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Dopo 2100 km dall'Oceano Pacifico, arrivo il 4° stato della Peugeot TransAmerica, il North Dakota.

 

 

Dopo 2100 km dall'Oceano Pacifico, arrivo il 4° stato della Peugeot TransAmerica, il North Dakota.

 

Tappa 19 – Glendive, MT  – Medora, ND
Km tappa: 112
Km totali: 2144
Altimetria scalata: 445

 

All'alba, il caleidoscopio di colori sulle formazioni rocciose, tra Montana e North Dakota.

 

In effetti aveva ragione, almeno per le ultime tappe tutto liscio.

“Vai tranquillo Andrea, niente piu’ forature fino a New York!”. Cosi Ron, l’americano conosciuto a Glasgow, mi ha detto appena montato il “Liner” sulle gomme della mia Peugeot CS01. Il “Liner” è in pratica una cintura di rinforzo che va tra lo pneumatico e la camera d’aria, irrobustendo cosi anche delle gomme stradali pure come le mie, perfette per fare la distanza in velocità, ma vulnerabili su strade sporche con detriti. “..e credimi, è a prova di proiettile!”. Quando gli ho detto che gli credevo sulla parola senza che avesse bisogno di sparare alle mie gomme, mi è sembrato sinceramente deluso.

 

La deserta Interstatale 94 che corre verso est..

 

Bene, ci sono leggende metropolitane che è bene sfatare, come quella secondo cui il vento qui in America soffia sempre verso est. Una balla colossale e anche oggi 112 km in cui, per procedere, ho dovuto spesso adottare una postura da crono.

 

Theodore Roosevelt National Park, North Dakota

 

Però che splendore tutto intorno! Dopo tanti giorni io e la mia Freccia dell’Est abbiamo lasciato il Montana, un cliente difficile e tosto. Alla mia destra il mega cartello North Dakota mi ha emozionato, regalandomi una sensazione fantastica.

 

Cow Boy al lavoro.

 

Tornera’ presto ma per ora niente piu’ pianura, intorno a me bizzarre formazioni fatte di terra e di roccia, che abbracciano un milione di tonalità, dal rosso al viola, dall’arancio all’ocra. Un geologo rimarrebbe incantato davanti alla stratificazione di questo paesaggio. Sono a Medora, nel cuore di un fantastico parco naturale intitolato al presidente Theodore “Teddy” Roosevelt, che da giovane veniva qua a cacciare bisonti e a godere di questo scenario aspro, ma pieno di fascino.

 

Le Badlands del North Dakota

 

Per arrivare qua ho alternato pezzi di strade secondarie a una bella fetta di Interstatale 94, teoricamente non il massimo per una bici, e invece si è dimostrata deserta e sempre con una tranquillizzante corsia laterale. Consigliata e molto scenografica.

 

Medora, North Dakota.

 

Attraversare questo paese mi rende euforico, l’America è un paese bellissimo e non c’è un solo momento in cui, sebbene la durezza e la difficoltà della traversata, non sia tutto ampiamente ricompensato da incontri, facce, atmosfere da favola.

 

North Dakota. Il posto ideale per un coyote.

 

 

 

Andrea Tozzi

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