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Idaho. Lo stato famoso per le patate

 

 

Tappa 7 –Sandpoint,ID– Libby, MO
Km tappa: 144
Km totali: 858
Altimetria scalata: 769 mt

 

 

144 km su una freccia di alluminio di soli 8 kg, in grado però di trasportarne 100, tra bagagli e il mio peso, senza problema. Peugeot CS01 Sport, la mia fedele Eastern Arrow.

 

Il posto è di quelli che fanno galoppare l’immaginazione, è lo stato piu’ spopolato d’America e dove il mitico paesaggio della prateria non è mai tramontato. Ci sono piu’ alci, antilopi e cervi, che umani. E’ soprannominato “The Treasure state” o “Grizzly Country” e l’animale ufficiale dello stato è appunto l’orso Grizzly americano, la sua punta di diamante è il Glacier National Park. Prossima mia meta in questa Peugeot TransAmerica.

 

Idaho. Lo stato famoso per le patate

 

Parlo del Montana “The Big Sky Country”, la terra che ho finalmente sotto le ruote in questo momento. Per arrivare qua, io e la mia freccia abbiamo già bruciato 858 km. Dopo lo stato di Washington e ieri l’Idaho, ecco adesso il terzo, dei 12 stati che attraverserò in questa avventura a stelle e strisce.

 

Lungo la strada per Libby

 

Miracolosamente sfuggito alla pioggia, la tappa di oggi, la piu’ veloce da quando sono salito in sella alla mia Peugeot sul molo di Anacortes, è stata piuttosto lunga e se vogliamo con tanti chilometri “sprecati”. Per arrivare a Libby dove sono adesso sono dovuto salire verso nord a pochissimi chilometri dalla frontiera canadese, da li poi sono tornato verso sud-est, verso il Montana appunto. Un paio di pause lungo la strada, di cui una in un locale nella cittadina di Troy, circa 18 miglia a nord-ovest da Libby.

 

A pochi km dalla frontiera canadese torno verso sud est, il Montana.

 

Da fuori sembra sprangato ma il neon “Open”, presente in quasi ogni esercizio d’America, mi invita ad entrare nel locale. Entro dentro affamato, sono le 11 ma ho già alle spalle 115 km. Uno stretto corridoio e subito una voce riempie il locale, un timbro inimitabile, quello di Johnny “Voce di Cuoio” Cash. Mi guardo intorno ed è praticamente vuoto, al banco un uomo beve una tazza di caffè, altri due tentano la fortuna alle slot machines in un’area appartata. Neon di colore rosso che si riflettono sulle bottiglie di bourbon, un lungo bancone di legno e una donna che subito mi domanda cosa voglio ordinare con aria distaccata. Alle pareti va in scena la mitizzazione dei cowboys, con ritratti e disegni, alcuni con la pistola in mano, altri durante un rodeo. Speroni e altri cimeli sono un po’ ovunque, alcuni con la dedica orgogliosa di chi li ha ceduti.

 

Seduto al tavolo, spazzolo un buonissimo roast beef e mashed potaetos, ultime battute parlando del tempo con l’attempata cameriera e poco dopo riparto, appesantito ma sorridente, verso Libby. Nella mia testa, la colonna sonora per gli ultimi chilometri è “The Ring of Fire”.

 

In arrivo a Libby, Montana

 

Stanotte faccio base in campeggio e adesso è il momento di visitare uno di quei luoghi in cui l’America dà veramente il meglio di sé. Il supermercato americano è molto piu’ di un luogo in cui si va per comprare. E’ un’esperienza che scatena sogni di abbondanza primordiali, panico, indecisioni paralizzanti, sudore freddo e sensazioni rassicuranti, e non in questo ordine necessariamente. Colgo l’occasione per salutare John, il colonnello dell’US Army in pensione che ho avuto il piacere di conoscere oggi.

 

Woodland RV Park, Libby, Montana

 

Verso il Glacier adesso… che Avventura Straordinaria.

 

 

Andrea Tozzi

2 COMMENTI

  1. Vai alla grande Andrea!!! Leggo i tuoi post tutti i giorni!
    Io immaginavo che la tua Peugeot fosse in carbonio!! E quindi sono 8 kg di alluminio?! E poi mi chiedevo, ti avvali del supporto di uno staff al seguito o sei in autonomia?
    Un saluto dallo Stivale

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