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Little Missouri e Theodore Roosevelt NP

 

 

Tappa 20 – Medora, ND – Richardton, ND
Km tappa: 109
Km totali: 2253
Altimetria scalata: 523 mt

 

 

Little Missouri e Theodore Roosevelt NP

 

Salgo sulla mia Peugeot e lascio il campeggio di Medora, alle mie spalle lo spettacolo dei calanchi del Theodore Roosevelt NP, saturati di rosa del primo mattino. Il fiume Little Missouri, dall’aspetto denso e dal colore fangoso, scorre placido tra le formazioni rocciose. Medora è un vero gioiellino, certo turistica e se vogliamo anche artefatta in alcune sue atmosfere, ma fondamentalmente è un posto che ha una storia, per quanto possa essere diversa la parola storia qua in America.

 

Theodore Roosevelt NP

 

Riprendo l’interstatale e mi dirigo verso Dickinson, unico punto di rifornimento in questa tappa domenicale. La “94” sale su fino a 920 metri, nell’aria odore di fieno e di bestiame, i prati verdi che scorrono a fianco della strada mi parlano di montagna, piu’ che di prateria. Enormi macchine “John Deere”, regine incontrastate dell’agricoltura americana, lavorano e preparano la terra, mietono e raccolgono i frutti dei campi.

 

Dentro una nuvola sulla interstatale 94

 

Io e la mia Peugeot CS01 procediamo lenti cercando di neutralizzare al massimo l’effetto del vento, che ormai è un nostro sgradito compagno. Oggi soffia verso nord-ovest ed è il peggio che potessi immaginare, oltre a fermarmi, mi sposta lateralmente. Un incubo snervante. Dopo 50 km, con le gambe che bruciano per lo sforzo, io e la interstatale finiamo letteralmente dentro una nuvola. Il freddo è immediato, accosto e indosso il maglioncino. Piu’ avanti alcuni pozzi di petrolio con le pompe all’opera, l’America ha sete e per l’oro nero non è mai domenica.

 

North Dakota

 

Dickinson sbadiglia nel sole, per le strade poco movimento. Mi fermo da Dan’s, compro acqua frutta e riparto. Lascio la “94”e procedo stavolta su strada parallela, bellissima e con continue lunghe cunette. Il vento però rende tutto simile ad una lotta e mentre avanzo a bassissima velocità non posso fare a meno di pensare ai tapponi ultraveloci dei giorni scorsi, velocità stradali e chilometraggi elevati. Per adesso posso solo stringere i denti, incassare e tenere duro. Una tappa dura in una zona morta, con paesini dove tutto è sprangato e a soste forzate. Dopo 109 km le mie gambe chiedono riposo e a Richardton mi fermo. La prossima cittadina è New Salem a circa 50 km, in queste condizioni sono davvero troppi. Tempo di difendersi.

 

Taylor, ND

 

Domani mi aspetta una tappa da 130 km con l’arrivo a Bismarck, dove prenderò il mio primo giorno di sosta completa dalla partenza della Peugeot TransAmerica.

 

 

Andrea Tozzi

UN COMMENTO

  1. Bravo Andrea ancora una volta i miei complimenti e un incoraggiamento per tutta la fatica che fai. Credo però che, la fatica, venga alleggerita dai fantastici luoghi e dalle persone che incontri strada facendo.- Comunque a Bismarck concedimi la battuta fatti una “steak” e recupera l’energia spesa lungo 2300 Km.

    Ciao Massimo

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