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I mille specchi d'acqua del Minnesota

 

 

Tappa 25 – Fergus Falls, MN – St Cloud, MN
Km tappa: 193
Km totali: 3030
Altimetria scalata: 770 mt

 

 

I mille specchi d'acqua del Minnesota

 

E’ metà pomeriggio e faccio sosta al pit-stop, cambio gomme e via. Si riparte, verso il muro dei 3000 km. Nelle mie orecchie c’è la musica del “Boss” Bruce Springsteen, con “The Streets of Philadelphia”. Attraversare l’America con la meravigliosa colonna sonora delle sue canzoni significa essere nel posto giusto, al momento giusto. Non serve altro.

 

Sotto le ruote c’è uno stato del mid-west americano, il Minnesota, che ha fatto del mais la sua religione. E’ la patria dei Corn Flakes e attraversarlo su due ruote mi permette di capire quanto poderosa sia la macchina agricola americana. Produzione su larga scala che sfama la nazione, direttamente ed indirettamente. Il mais infatti è elemento primario per un milione di prodotti alimentari e non, oltrechè essere il nutrimento degli animali negli allevamenti.

 

Sono in sella alla mia preziosa e velocissima Peugeot CS01, la scheggia che ogni giorno, insieme a me, dà un bel morso al succulento hamburger americano.

 

Dalton, MN. Post Office

 

Cittadine minuscole ma adesso piu’ fitte, dove tutto si riduce ad un gruppo di silos, una stazione di servizio e un pub / ristorante in cui il biliardo e le insegne al neon non mancano mai. Intorno casette di legno, un city hall e tante bandiere. Dal mondo dei cow-boy, fatto di corde, cuoio e stivali, a quello degli agricoltori, tute di jeans, enormi pick-up e cappellini da baseball firmati “John Deere”.

 

Direzione sud-est, verso St Cloud

 

Ogni tanto, lungo la mia strada, visioni e suoni che sembrano usciti da un sogno. Un furgoncino del gelato con la musica “carillon” che vaga per le campagne deserte, campi da baseball in cui giovani promesse scolpiscono i loro nomi e le insegne per la strada, i cartelli, i general store, perfino gli slogan “You’ll like Ashby!” è tutto fermo al tempo dei primi drive-in.

 

Verso la tempesta

 

Nella mia cavalcata verso est non c’è posto per il glamour e le luci, quelle arriveranno piu’ avanti, se arriveranno. Adesso c’è solo un paese che mostra, a dispetto dell’immagine che arriva al mondo, di solito cosi grande spavalda e se vogliamo arrogante, la sua faccia piu’ sincera, autentica e senza dubbio semplice. Gli effetti speciali sono lontani anni luce. E’ l’America degli occhi lucidi che ti guardano negli occhi, dei pavimenti di legno che scricchiolano, del culto assoluto dei veterani di guerra e della dignità.

 

St. Joseph, MN

 

Un posto che trasmette emozioni e che inspira, un posto che spalanca di fronte a me, soprattutto, una serie di riflessioni profonde, che mi aiutano a capire tante cose di questa grande nazione. Garfield (281 abitanti) e Beverly Hills (L.A.), sono due facce della stessa medaglia, entrambe mi piacciono e una non esclude l’altra. Ma questa mi mancava e credo che per comprendere la vera realtà americana non se ne possa fare a meno.

 

Mi raccomando...Vote for John Kerry!

 

Lascio Fergus Falls, un posto che diversamente dalle ultime “grandi” città del North Dakota, ha un’ anima e una personalita’’, fatta di edifici storici, mattoni e lussureggianti viali alberati. La direzione è sempre la stessa, la mia Mademoiselle è nata per correre ad Est e non conosce altre missioni. E’ il 25° giorno di un’Avventura epica e con la tappa di oggi una bella fetta di Minnesota è andata in archivio, già voliamo verso il Wisconsin!

 

Corriamo nel vento per 193 km attraverso poetiche e romantiche strade di campagna, oltre ad un bel pezzo fatto sul “Lake Trail” itinerario ciclabile lungo i laghi, tutto assolutamente semideserto e baciato dal sole. La temperatura è perfetta, è caduta parecchio e questo mi permette di poter coprire la distanza in modo relativamente piu’ rilassato, senza dover sfuggire al sole rovente del pomeriggio. Ormai quasi al tramonto arrivo a St Cloud e cerco una camera. Non so se l’economia americana sia in ripresa come dicono, di sicuro quella dei motel non è male, tutto assolutamente pieno. Ok nessun dramma, c’è un boschetto ai confini della citta’, stanotte sarà quello il mio rifugio.

 

Adesso una pausa e relax, oggi il circo Nascar corre ad Indianapolis Brickyard 400 e la Peugeot TransAmerica riparte martedi mattina da St Cloud, cittadina famosa.. per non essere famosa.

 

 

 

Andrea Tozzi

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