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New York City!! Davanti alla splendida Freedom Tower finisce in successo la nostra Grande Avventura!

 

 

Tappa 40 –Hazleton, PA –New York City,NY
Km tappa: 229 (tappa piu’ lunga)
Altimetria scalata: 2430 mt

 

Dati definitivi Peugeot TransAmerica 2013:

 

Km totali: 5359
Altimetria totale scalata: 33241 mt
Tappe: 40
Stati attraversati: 12
Cadute: 0

 

 

New York City!! Davanti alla splendida Freedom Tower finisce in successo la nostra Grande Avventura!

 

 

 

“Dedicato a chi ha il vento nelle vene.
A chi guarda le stelle e tenta di arrivarci.”

 

 

C’era una volta un paese chiamato “The Land of the Free”. Non è difficile trovarlo, scommetto che se guardate bene dentro la vostra mente e il vostro cuore l’avete già trovato, anche se non ci siete mai stati. Per me è stato cosi. Sentivo di conoscerlo prima di venirci e mi piaceva. Poi è stato Amore. Quel paese ha un grande pregio che viene prima di tutto il resto, trasmette promesse e speranze, inspira e chiede il meglio. Per sé e dalle persone che lo vivono. Importa poco che le sue promesse siano vere o no, ma voi credeteci e sognate. L’America è questo, un sogno. Alcuni lo realizzano altri no, ma il sogno è sempre vivo e la giostra gira. Nel paese delle Yard Sale, delle macchine con le fiancate color legno e dei giocatori di baseball che per atteggiarsi sputano sull’erba come i cowboys, si viene per questo. Sognare. In questo paese non è peccato. E’ peccato non farlo.

 

40 pennellate. Il quadro piu' bello.

 

Ed esattamente un sogno, l’ennesimo divenuto realtà, è stata la Peugeot TransAmerica2013. Una sfida ambiziosa e talmente grande che nella vita capita poche volte di trovarsi davanti. Anziché il carro dei pionieri io sono partito su una scheggia affusolata che parla francese, la mia Peugeot CS01 “Eastern Arrow”. Lo spirito pero’, al pari dei pionieri o di chi qui ha cercato fortuna, è stato lo stesso. La scoperta di un mondo che esiste nella realtà molto prima che nei film. Andare avanti, fare strada, osservare e tenere per se’ i momenti piu’ belli. Nel mio cuore, per quello che cercavo e per l’amore per i paesaggi di frontiera, rimarrà inciso come un tatuaggio il west americano. In quel posto desolato ma allo stesso tempo caldo ed avvolgente come un pezzo di Eddie Vedder, fatto di gente cordiale che si sostiene, io mi sono sentito felice. In modo semplice e completo. West fatto di vento e di spazi senza fine, fatto di libertà e di silenzi che parlano. Di polvere.

 

Lower Manhattan e il WTC, lo scenario perfetto per la Peugeot TransAmerica.

 

Ripenso al viaggio e alla diversità strabiliante di questo paese, agli stereotipi che arrivano prima della verità, alla sua anima umile e straordinariamente umana. Penso alle difficoltà superate. Contro le dogane, le compagnie aeree e tutti gli imprevisti, pure tecnici, che una sfida di questa portata ci ha messo davanti. Penso a come nonostante tutto siamo sempre andati avanti con grinta e passione ribattendo colpo su colpo, a come soprattutto, ci siamo sempre divertiti, sorridendo. La mia Peugeot CS01, 8 kg di carbonio e alluminio, un missile che ha portato me e circa 22 kgdi bagagli per oltre 5300 km, scalando davvero di tutto.

 

Poi le fasi del viaggio, la prima parte fatta di montagne e di parchi naturali. Le “Rockies”, che con il loro blasone mi hanno fatto credere che la parte piu’ dura del viaggio fosse quella iniziale. Adesso so con certezza che il Continental Divide è niente se paragonato alla Pennsylvania. Una terra strana in cui qualcuno, quando l’ha creata, ha espresso nelle sue forme la creatività piu’ aggressiva che abbia mai visto. Il midwest, religiosamente devoto al granturco che si chiama mais, le tappe velocissime del Dakota, i laghi del Minnesota, la durezza spietata delle Badlands. Chicago. Il Glacier. Il deserto. Tanti ricordi, moltissime facce, due mesi della mia vita sulle strade d’America. E dall’America ho avuto molto piu’ di quanto sperassi, molto piu’ di quanto lei ha chiesto a me.

 

L’ultima tappa, la piu’ americana e la piu’ scintillante. Quella che consegna a me e alla mia Peugeot, Manhattan e lo Skyline piu’ famoso del mondo. Arrivo a New York dal New Jersey, il caos dei camion che circolano nel grande hub vicino a Jersey City, si interrompe giusto trecento metri prima dell’Hudson. E’ l’ultimo metro, il sole caldissimo scintilla sul fiume, mi fermo e mi siedo. C’è un paese intero sotto le ruote adesso, ce l’abbiamo fatta.

 

NYC, 11.09.01

 

Accanto a me una grande bandiera a stelle e strisce copre una trave arrugginita di quelle che un tempo erano simbolo di ambizione e di successo americano, le Twin Tower. Distolgo lo sguardo e oltre il fiume adesso, al loro posto, la Freedom Tower svetta su lower Manhattan. In un modo o nell’altro la fabbrica dei sogni va avanti, e punta sempre in alto.

 

Mi perdo nei miei pensieri e la guardo. E’ bellissima, ed è nostra.

 

 

 

Ringraziamenti

 

Il 2013 ha portato per me due grandi successi. La Peugeot Ultrarider Parigi-Milano, di carattere sportivo, ha rappresentato il mio esordio nell’Ultracycling nella piu’ bella cornice che potessi sperare. La Peugeot TransAmerica invece incarna il mondo dal quale provengo e che conosco meglio, quello della scoperta. Sono i risultati di una partnership che mi rende orgoglioso e che in ogni momento ho cercato di onorare con il massimo impegno, onesta’ e soprattutto merito. Parole che mi stanno a cuore. Parlo del mio Partner Peugeot Italia e di tutte le persone che all’interno di questa grintosa Azienda ho avuto modo di conoscere negli ultimi mesi. A tutti voi va il mio grazie piu’ sincero per la fiducia che mi avete concesso, per la condivisione, schietta ed autentica, dello spirito che mi muove in queste imprese e per la cordialità che sento tra noi. Siamo una squadra fantastica. Merci!

 

Grazie alla mia famiglia, che anche stavolta mi è stata sempre accanto, spingendomi nonostante fosse una sfida enorme, ancora una volta in solitaria e nella piu’ completa autonomia. Grazie a voi che avete sognato insieme a me sulle strade di questo straordinario paese. A voi il mio augurio piu’ sincero di poter vivere un’esperienza intensa come la mia.

 

Grazie per i messaggi e per ogni vostro gesto d’affetto. Un Abbraccio dalla città che non dorme mai.

 

 

Andrea Tozzi

9 COMMENTI

  1. Ce l’hai fatta super Andrea! Questo tuo ultimo post più degli altri mi ha riempito il cuore di gioia. Hai tanta forza sia fisica che di volontà, invidiabili, che ti hanno fatto raggiungere la meta sognata…la grande mela! La tua passione e la tua limpidezza d’animo ti porteranno lontano…chissà dove nella prossima avventura:) sentiamoci appena torni e soprattutto ti aspettiamo a Milano. Grazie per quest’altra avventura di emozioni!
    Ps: questa volta non c’eravamo noi ad aspettarti ma the Statue…

  2. Complimenti Andrea! Ce l’hai fatta, per un’ impresa come la tua ci vogliono gambe mente e forza di volontà, ma soprattutto ci vuole Cuore e a te non ti manca, si capisce subito sin dalle prime pagine del tuo racconto,è quello piu conta nell’affrontare imprese di questa portata.
    Spero un giorno di poterti fare i complimenti di persona, so che vivi a Carmignano, io abito a Comeana spero davvero di poterti conoscere, buon viaggio di ritorno
    Dimitri

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