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Prima di lasciare il Wisconsin

 

 

Tappa 32 – Janesville, WI – Chicago, IL
Km tappa: 190
Km totali: 3974
Altimetria scalata: 552 mt

 

 

Prima di lasciare il Wisconsin

 

Soprannominata “The Windy City”, è anche la città dei “Bulls”, di Al Capone “Scarface” e di Barack Obama, 44° Presidente degli Stati Uniti d’America. Stessa terra, risultati diversi. Per me stasera, Chicago, non è piu’ solo un nome, è sostanza. Un mese fa’ un punto lontanissimo quasi dall’altra parte del paese, ancora ieri un luogo distante e tutto da conquistare. Oggi invece è casa.

 

Stato numero 7, Illinois!

 

 

Lincoln Park ha fabbricati immersi in viali alberati e strade con poco traffico. Di fronte, a poche decine di metri, un’immensa area verde che si affaccia direttamente sul lago Michigan e da cui sono arrivato con la mia Eastern Arrow. Campi da basket e piste ciclabili, gente in costume, che corre o che tenta di farlo. Atmosfera rilassata per essere una metropoli, la terza in ordine di grandezza di tutti gli States. Poche miglia piu’ a sud svettano invitanti i grattacieli di Downtown e del Magnificent Mile. C’è tempo per scoprirli.

 

 

Le casette della posta, di dimensioni americane

 

L’adrenalina di oggi se ne sta andando, al suo posto tanta soddisfazione, uno stato di rilassatezza che mi dà serenità e mi fa’ stare bene. Contro le dogane, le compagnie aeree, le rotture e ogni sorta di imprevisto che un viaggio del genere ha nel suo dna, la Peugeot TransAmerica ha raggiunto la prima delle due grandi città nel suo menu’. E lo ha fatto in anticipo rispetto al programma originale. Sembra incredibile ma sono già passati 4000 km sotto le ruote della mia Peugeot CS01, oltre alle 32 spettacolari tappe che mi separano da quella mattina tiepida e sonnolenta, sul molo di Anacortes, WA.

 

 

I magnifici Trails per arrivare a Chicago

 

190 km di passione e voglia di rivincita, che dopo la giornata grigia di ieri sono ancora piu’ belli e goduti. Lascio Janesville con le gambe cariche che girano a meraviglia. Sto bene e mi sento in forma, non serve altro. Google stavolta ha lavorato bene e il nuovo tracciato gps usato per arrivare fin qua si è rivelato una delizia a misura di bici. Tranne la preoccupante quantità di lavori stradali del Wisconsin (mi sono promesso di controllare se la carica di governatore è in scadenza..sia mai che in questo l’America possa assomigliare all’Italia..), che saluto entrando in Illinois dopo 60 km, scivolo nel mondo del Truman Show. Tutto è pulito, ben tenuto e piacevolmente ordinato. Pedalo tra campagne, posti di villeggiatura come il Lake Geneva e case da sogno con canestro per giocare a basket, due auto lucide parcheggiate di fronte e pratino immacolato per condire tutto.

 

Nella campagna immersa nella nebbia

 

Esiste l’America del “Salvation Army”, dei manifesti “summer is not so fun, if you have hungry”, l’America dei centri di raccolta del cibo e degli homeless, di “Feeding America”. Contrapposta ad essa, piu’ numerosa lucente ed ambita, ne esiste un’altra, quella del sogno americano. Per molti ma non per tutti, è un’eterna promessa e un autentico diritto per ogni suo cittadino.

 

La mia galoppata continua, vado avanti e prendo il Lake Trail che mi porta fino al lago Michigan, nord di Chicago. Percorro 30 splendidi km su stradine tortuose che attraversano il bosco. Qualche famiglia, altri ciclisti, aria profumata e temperatura primaverile. Sono a quota 147 km quando mi trovo di fronte il grande lago, punto la bussola a sud e arrivo a Chicago, oltrepassando sobborghi esclusivi che trasmettono benessere e agiatezza. Con i prezzi folli di questa città non oso pensare quanto possa costare una delle centinaia di villette che mi sfilano accanto fino in centro.

 

E’ ora di festeggiare! La Peugeot TransAmerica è la visione mobile di un paese che lotta, sogna e non si ferma mai. Per questo ci calza a pennello.

 

 

Andrea Tozzi

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