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Poco prima del temporale, sulla strada per Glasgow.

 

Tappa 16 – Malta, MT – Glasgow, MT
Km tappa: 112
Km totali: 1781
Altimetria scalata: 339

 

Poco prima del temporale, sulla strada per Glasgow.

 

Ventosa, umida e piena di insidie. Ecco tratteggiato il profilo della sedicesima tappa Peugeot TransAmerica 2013. Avevo in programma di fare molti piu’ km ma le condizioni avverse mi hanno suggerito, quasi imposto, di fermarmi a Glasgow. L’alternativa era di arrivare a Nashua o ancora meglio, per dimensioni e possibilità di trovare servizi e rifornimenti, Wolf Point. Ma è stato meglio finirla qui. Io e la mia Freccia dell’Est abbiamo fatto 112 km in cui, la fidata Highway “2”, in alcuni punti era piena di piccoli sassi, vetri e altri amenità, oltreché pericolosamente viscida per la pioggia battente.

 

Gli immensi ranch americani

 

Una giornata che dà il senso e il vero valore della sfida che la Peugeot TransAmerica rappresenta. Non sono certo infatti le giornate in cui va tutto bene o dove la bici sembra volare, quelle che mi aiutano a realizzare quanto ambiziosa sia questa sfida. Per mordere il famoso Pretzel di New York e ammirare le luci della città che non dorme mai occorrerà tutta la determinazione e la volontà di cui dispongo. Bella storia, ancora tutta da scrivere.

 

Open

 

Nel frattempo, oltre al bollitore del caffè e alla macchina per il ghiaccio, ecco un’altra certezza acquisita, i treni americani suonano. Il giorno e soprattutto, malauguratamente, la notte. E non c’entra assolutamente niente il fatto che vogliono avvisare del loro passaggio perchè di notte non c’è anima viva in circolazione, tranne giusto qualche coyote spelacchiato. Ai macchinisti piace, semplice. I bastimenti su rotaia sono dotati di un clacson da motonave e mi domando sinceramente come i cittadini di queste parti possano sopportare un baccano infernale per tutta la notte, ogni notte.

 

 

Nota di colore: stasera, per chiudere bene una giornata molto dura, a grande richiesta e con grida di giubilo della popolazione, mi sono offerto di cucinare per degli amici americani conosciuti oggi, appena arrivato a Glasgow. Ron e Norma, dopo aver parlato insieme di Obama, dei giovani che scappano dalla campagna, di Medicare, del destino del Montana e del mondo intero, mi hanno invitato a cena a casa loro, qui a Glasgow. A quel punto, per ringraziare di tanta ospitalità, ho calato l’asso, facendo secchi gli amici americani. Stasera a Glasgow, Montana, c’è l’autentica carbonara italiana.. con ingredienti americani. Una rivisitazione pericolosa.

 

D’altronde si sa, l’America non è posto per deboli di stomaco.

 

Andrea Tozzi

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