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Incontri nell'Alentejo

 

 

Tappa 14
Reguengos de Monsaraz – Vendas Novas / km 96
Coordinate GPS: Reguengos de Monsaraz: 38° 25.519’ – 7° 32.187’ – 241 mt slm
Vendas Novas: 38° 40.709’ – 8° 27.522’ – 147 mt slm
Stato/i: Portogallo
Regione/i: Alentejo
Caratteristiche paesaggio: Pianura.
Altimetria scalata: 633 mt

 

Km totali dalla partenza: 1409
Altimetria dalla partenza: 15134

 

Incontri nell'Alentejo

 

Sono paesini anonimi e spesso neppure particolarmente belli, anzi. Se comprate una Lonely Planet quasi sicuramente non li troverete. In questi anni di viaggi in bici ne ho collezionati parecchi di questi avamposti. Sono le ultime fermate prima dell’arrivo, sono l’anticamera del traguardo e il momento in cui arrivano le riflessioni. Li ricordo tutti con nostalgia e ogni tanto, quando sono a casa, torno a trovarli, almeno con il satellite e con Google Maps. A distanza di anni infatti, mi fa’ sempre piacere ricordare che la mia storia, seppure per poche ore, è passata da quelle vie che non fanno notizia.

 

 

Vendas Novas è l’ultimo di questi posti. Un puntino sulla mappa del Portogallo, poco piu’ che un agglomerato di strade, qualche fabbrica e una stazione dei bombeiros, sulla via di Lisbona e Cabo da Roca.

 

Già, Cabo da Roca. Mancano poco piu’ di cento chilometri al termine di questa prima spedizione del Peugeot World Tour. Non e’ ancora il momento di fare bilanci ma per me è impossibile non pensare alla cronologia di questo viaggio e a come, nonostante tutto, sia giunto all’ultimo step.

 

Il fascino dell’Alto Atlante e i primi quattro giorni, cosi belli da chiedersi se sia vero quello che ti circonda. Panorami degni delle copertine del National Geographic, popoli millenari, profumi sconosciuti e scenari che rappresentano il sogno di qualunque mountain biker. Poi ricordo l’incantesimo rotto, la difficoltà di essere solo, i problemi di salute e il sipario, fisico e psicologico, che va giu’. Ricordo i giorni infiniti sul Rif, pedalando verso nord, contro la febbre e la dissenteria. Ricordo il profumo d’Europa che, come una brezza freschissima, mi ha ridato la forza perduta.

 

 

La Marrakech-Cabo da Roca sarà forse la prima spedizione, in cui le lezioni e le conoscenze piu’ grandi che ho ricavato, anziché provenire dal mondo e dalle culture che ho attraversato, sono stavolta arrivate da me e dalla mia capacità di far fronte ai momenti difficili, in modo nuovo. Ora c’è una nuova consapevolezza dentro me, data da una freddezza preziosa che non sospettavo di avere, ma c’è voluta anche una testa dura accompagnata da un gran cuore colmo di passione, per andare avanti nonostante le condizioni, in alcuni giorni terribili, in cui mi sono trovato.

 

Tra poche ore tornerò in sella per l’ultima volta, ma penso che alla fine il traguardo piu’ bello, seppur meraviglioso, non sia quello conquistato duramente sul campo. Il trionfo piu’ grande, di oggi e di tutti questi anni, è stato quello di riuscire a divertirmi, quello di sentirmi vivo e anche, mi piace pensarlo, di riuscire a crescere. Le mie conquiste, i miei viaggi e quello che faccio, non sono altro che il rendere omaggio alla vita che ho scelto. Una vita intensa, a tratti durissima, ma anche ricca di esperienze e soddisfazioni indimenticabili.

 

 

Non ci sono segreti e la strada è sempre diversa per ognuno di noi, la vita è una continua ricerca di un equilibrio che appena arriva sfugge di nuovo, per me l’unica regola è essere presente, con il cuore e con la mente, nelle cose che amo fare, mentre le faccio. Forse tra qualche anno farò cose completamente diverse o forse no, ma essere all’altezza di me stesso, dei miei desideri e delle mie aspettative, quali che siano, è quello che mi ha sempre permesso di ridere. Girare il mondo è qualcosa che già di per sé rappresenta un tale arricchimento da rendere superflua ogni parola, ma unirlo ad una tale intensità, rende onore all’esistenza e all’infinito potenziale di cui dispone ogni essere umano. Io ci credo, e per me tutto passa da qui.

 

Al Peugeot World Tour si parla di traguardi. Qual’è il vostro?

 

Andrea Tozzi

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