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Tappa 2

Villa Santa Lucia – (Interrotta) La Junta Km 70 + 10
Altimetria 823

 

Godere dei luoghi piu’ belli del pianeta e vivere sulla propria pelle storie, incontri ed atmosfere che, sebbene gli sforzi, difficilmente si traducono fedelmente in parole. Indubbiamente sono questi alcuni dei motivi per cui amo tanto le spedizioni avventura, ma a ben guardare ne esiste un altro, se vogliamo piu’ egoistico e personale, ma non meno importante, anzi. L’Avventura e’ forse l’unica occasione in cui un essere umano ha la possibilità, e spesso l’obbligo, di liberarsi di tutto quello che lo appesantisce nella vita normale. Cadono le sovrastrutture mentali, i condizionamenti e i modus operandi che conosciamo alla perfezione. Si ritorna puri, decisi e schietti, si riscopre un pragmatismo e una concretezza che pensavamo di aver perso.

 

Si ritorna ad essere genuini, ogni gesto ha valore e anche le piccole insignificanti cose tornano ad essere speciali. Si sorride. Sepolto sotto le nostre vite c’è un lontano parente che porta il nostro stesso nome, ha i nostri stessi anni e ci assomiglia pure come un sosia. E’ l’altra parte di noi che di solito non ricordiamo neppure e che possiamo incontrare ogni volta che la vita torna semplice, dura, meritata. Speciale.

 

Pane e marmellata, una tazza di caffe’ e qualche biscotto, bici pronta e vestiario antipioggia d’ordinanza. E’ piovuto per tutta la notte senza mai smettere un attimo e quando stamani lascio lo chalet spero che le nuvole, dopo gli straordinari, siano piu’ scariche e meno minacciose. Esco dalla piccola cittadina nell’aria fredda che profuma di pulito grazie alle cime innevate, e poco dopo il paesaggio si apre, in cielo compare qualche pozzanghera di blu e finalmente, dopo l’esordio di ieri, riesco a godere di panorami che mi sorprendono curva dopo curva, saliscendi dopo saliscendi.

 

Le gambe girano a meraviglia e alle 13, ormai sorpassata la cittadina di La Junta, sono diretto a tutto vapore verso la destinazione della tappa, 40 km piu’ avanti. Tutto perfetto se non fosse per un paffuto Carabineros che mi ferma ad un posto di blocco. M’informa che non posso proseguire e che la Carretera Austral, dopo le pesanti piogge degli ultimi 4 giorni, stamani ha deciso di crollare per circa 1 km. Mi ci vuole un minuto per realizzare quello che mi ha detto e nell’ordine arrivano incredulità (ma senor, posso andare a controllare?), tentativi di persuasione (ok capito, ma io sto attento mi creda mi lasci proseguire..) e poi infine, dopo aver tentato la tattica del poliziotto buono e quello cattivo, rabbia (Eccoci lo sapevo! Sono qui per la Carretera Austral e questa mi frana sotto i piedi! Dove vado ora? Torno in Italia!? Come faccio ad andare ad Ushuaia!).

 

Ma nonostante i miei sforzi il militare non molla e mi dice di tornare indietro a La Junta, dove potro’ trovare un alloggio e riprendere il viaggio quando la strada sarà riaperta. Ottimo, ma quando sarà riaperta? Non lo so senor. E per un momento lunghissimo mi balena l’immagine di me che invecchio a La Junta giocando a carte con il sindaco del paese, che ovviamente è anche vigile del fuoco, artificiere e capo dei servizi segreti.. Poco dopo, sbollita la batosta e recuperato il self control, alla centrale dei carabineros di La Junta mi dicono che gli ingegneri sono a lavoro e che forse riusciranno a riaprirla domani mattina. Non mi resta altro che aspettare e sperare che non mi trovi il sindaco col mazzo di carte.

 

Andrea Tozzi

 

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