CONDIVIDI

New Plymouth, Taranaki.

Tappa 16 – Bulls / Hawera
Km: 139
Km totali: 2010
Altimetria: 1060 mt
Meteo / Condizioni: Variabile
Temperatura: 4 / 12°

Tappa 17 – Hawera / New Plymouth
Km: 106
Km totali: 2116
Altimetria: 495
Meteo / Condizioni: Sereno
Temperatura: 5 / 13 °

DSC_0315

Mancano ancora molti chilometri alla città delle vele, cosi viene comunemente soprannominata Auckland, ma a questo punto della spedizione non posso che riflettere, meravigliato io stesso, del fatto che questa mountain bike in carbonio che ha già sulle spalle Africa, Europa e Sud America, mi ha permesso ancora una volta di attraversare una nazione nelle condizioni piu’ dure possibili, e nella stagione peggiore. La Peugeot RSM01, la mia Solaris, alla fine di questo grande progetto che è il Peugeot World Tour, avrà tenuto testa ad alcuni dei luoghi piu’ belli ed ostici del pianeta.

IMG_1569

Intanto oggi ho conquistato New Plymouth percorrendo una strada che solo per il nome meriterebbe la top ten di Sorrisi e Canzoni. La Surf Highway, esotica lingua d’asfalto che oltre al biglietto da visita ha anche i numeri, scivola a due passi dall’oceano Pacifico nell’atmosfera rilassante della campagna marittima. Bella, soleggiata e priva di traffico, è tempestata da una serie infinita di basse cunette che modellano il paesaggio curva dopo curva, regalando vedute sempre nuove.

IMG_0971Mentre avanzo a 23 km/h scorgo dietro il profilo delle cunette piccole capanne di legno affacciate sulla sabbia, qualche country club chiuso per la pausa invernale e lussuose case di villeggiatura quasi interamente in cristallo e materiali hi-tech. Ogni tanto, spinto dalla curiosità o dalla voglia di fare una pausa, seguo piccole strade sterrate che sbucano dai cespugli e una manciata di metri dopo sono sull’immenso e deserto bagnoasciuga oceanico con la sola compagnia dei gabbiani. Quando nel primo pomeriggio arrivo a New Plymouth è feeling a prima vista. Sarà il bel tempo o forse la temperatura che porta con se’ già il profumo della primavera, ma la citta’ e la sua gente mi accolgono calorosamente mettendomi subito a mio agio.

pano

A circa 40 km dalla città poi, dalla perfetta sagoma conica e inconfondibile pedigree della famiglia dei vulcani, c’è il Monte Egmont. E’ il faro che illumina il versante occidentale dell’isola del Nord e che per le sue condizioni eccezionalmente instabili dovute alla vicinanza del mare ha il triste primato di montagna piu’ pericolosa di tutto il paese. Neppure l’intera catena delle Alpi o la vetta del Monte Cook, con i suoi quasi 4000 metri di quota, registrano un cosi alto numero di morti come i 2000 metri scarsi dell’Egmont. E’ la copia perfetta, in miniatura, del grande padre del Giappone, il Fuji-san. Ma a differenza del Monte Fuji, toccato a bordo della Peugeot 2008 WTE durante la spedizione numero 2 esattamente un anno fà, oggi il cielo è cristallino e la cima innevata dell’Egmont, a parte qualche nuvola passeggera, si svela nitida in tutto il suo immacolato candore.

IMG_1579

Cartelli stradali bilingua, canali tv dedicati, musei e sculture tribali mi ricordano, anche qua a New Plymouth, di quanto la cultura maori sia espressa e tutelata in tutto il paese, ma in special modo qui nell’isola del nord, dove i suoi discendenti sono molto piu’ numerosi. La stessa importanza del popolo maori nella società di questo paese è nettamente differente rispetto al triste ruolo a cui gli australiani hanno invece relegato gli aborigeni o gli americani fatto con gli indiani d’america. Tuttavia il fatto che i lavori piu’ umili o duri vengano spesso svolti da loro mi dice pero’ che anche qua la disuguaglianza esiste, ma sono comunque inseriti nella società non nelle riserve e con tutta probabilità le nuove generazioni, con il progresso e l’istruzione, porteranno sempre piu’ equilibrio nella storia multirazziale della Nuova Zelanda.

Andrea Tozzi

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO