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Narratore, sognatore, ultracycler e avventuriero. Ma quello che è certo, è che in sella non sarò mai uno scalatore. E neppure volendolo potrei diventarlo, troppo alto (183cm) e troppo pesante (75kg). Il mio fisico è quello del fondista specializzato nelle ultradistanze, e in questo frangente, con l’esperienza accumulata negli ultimi anni, sia con i viaggi a lunghissima distanza fatti in tutto il mondo, sia con i Raid Ultracycling, sono diventato piuttosto bravo.

 

Eppure oggi, durante l’ennesima sessione di allenamento in sella alla Peugeot CS01 Eastern Arrow, e in vista della Spedizione 3 del Peugeot World Tour in Patagonia, è quello che ho tentato di fare. Scalare.

 

Mai, neppure nella prova Ultracycling Peugeot Parigi-Milano o nel Coast to Coast Peugeot TransAmerica avevo osato collezionare 3000 metri di scalata in appena 65 km. E alla fine della giornata, nonostante tutto, ho vinto io. E non tanto perchè quello di oggi è stato uno degli allenamenti piu’ intensi che ho mai fatto (190 km totali), ma perche’, appunto, ho spostato un po’ piu’ avanti la mia idea di “possibile”, metabolizzando quasi senza problemi un elemento che non mi appartiene, ossia un’altimetria letteralmente fulminante.

 

 

Tra circa un mese io e la mia Peugeot RSM01 Solaris, la MTB con cui abbiamo aperto il Peugeot World Tour in Marocco, voleremo in Sud America. La nuova sfida, di quelle da pelle d’oca, comprende non una, ma due perle indiscusse per tutti gli amanti dell’Avventura. La Carretera Austral in Cile, e la Ruta 40 in Argentina. 2600 km di Ande, foresta pluviale, spazi sconfinati e distanze mitiche, fino in fondo al continente americano, Ushuaia e Capo Horn.

 

E per arrivare pronto a livello fisico per questa nuova avventura in solitaria, anche considerato che la Spedizione estiva svoltasi a luglio ed agosto (Cabo da Roca – Tokyo) si è svolta in auto a bordo della Peugeot 2008 WTE, ho messo in pratica un programma di allenamento, sia su strada sia in mtb, tra i piu’ duri che ho mai sostenuto. Sicuramente per tornare al mio livello e rimettere nelle gambe quello che mancava, ma anche considerando il terreno difficile e soprattutto il padrone leggendario di quelle terre, il vento.

 

 

La nostra nuova Spedizione Avventura, fedele all’inspirazione da cui è nato il Peugeot World Tour, sarà l’ennesima preziosa occasione in cui, come primo obiettivo, tentero’, attraverso le foto e il blog del Peugeot World Tour, di raccontare un paese, un popolo e quali sono le sensazioni uniche ed intense legate a questo modo di viaggiare autentico, ma senzadubbio, come per la traversata integrale dell’Atlante marocchino, rappresenta anche un notevole impegno sportivo a cui dover tener testa. E l’unico modo che conosca per onorare lo Sport e lo straordinario mondo dell’Avventura e’ metterci tutto me stesso, lavorando sodo, e soprattutto divertendomi. I grandi obiettivi arrivano solo in questo modo, senza sconti e senza scorciatoie, con la pazienza e la capacità di costruirli giorno dopo giorno.

 

Per ora è tutto, ma non rilassatevi troppo, all’orizzonte già si scorge il profilo del Monte Fitz Roy e del Cerro Torre e 

prima della partenza vi daro’ tutte le informazioni sull’allestimento della Peugeot RSM01 Solaris, le tappe con la RoadMap e i passaggi piu’ belli della ormai imminente Spedizione sud americana.

Andrea Tozzi

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