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Pamplona – La Vella / km 448
Coordinate GPS: Pamplona 42°48’41.987”- 1°38’53.755”- 452 mt slm
La Vella 42° 30.437 – 1° 31.220 – 1023 mt sl
Stato/i: Spagna – Andorra
Regione/i: Comunidad Foral de Navarra (S), Aragon (S), Catalunya (S), Andorra(AND)

 

 

La sveglia del mio cellulare suona alle sette in punto e Niccolo’, mentre brancola nel tentativo di spegnerla, mi spedisce un paio di occhiate fulminanti tipiche di chi, mentre dorme beato, viene svegliato da qualcuno che ha la malsana idea di andare a correre di primo mattino, svegliando tutti. Unire la familiarità di un allenamento alla novità di un posto nuovo e sconosciuto in cui farlo è il mix che rende qualcosa di speciale una normale corsetta.

 

 

La frizzante Pamplona di ieri sera, animata dalle chiacchiere e dalle birre gelate degli studenti seduti nella piazza della Cattedrale, ha lasciato il posto a quadretti suggestivi che si svelano nel silenzio e nell’aria freschissima del primo mattino. Sul pavee del “paseo”, il passaggio pedonale che attraverso mura e giardini porta alla Cittadella di Pamplona, il suono ritmato delle scarpette da corsa accompagna per me l’inizio di una nuova giornata del Giro del Mondo Peugeot.

 

 

Adios Espana. Dopo la bellezza folgorante di Salamanca e la vitalità di Pamplona saltiamo in auto diretti verso Andorra, la nazione numero tre della nostra avventura. I Pirenei, il sistema montuoso a cavallo tra Francia e Spagna, sono i primi rilievi sulla rotta che punta a nord-est. Una terra in cui oltre al verde, ai minuscoli paesini spesso disabitati e in rovina, si respira forte la suggestione e il misticismo del “Camino di Santiago”, il pellegrinaggio che conduce appunto a Santiago.

 

 

Immersa in un magnifico contesto naturale la nostra Peugeot 2008 incontra il “Camino” praticamente per tutta la tappa e spesso, proprio in corrispondenza di esso, numerosi gruppi di pellegrini procedono tra una stazione e l’altra. I cartelli che indicano la direzione del “Camino” scorrono veloci fuori dal finestrino e durante le nostre soste è irresistibile la tentazione di farsi contagiare dall’atmosfera di sacralità che avvolge questa terra.

 

All’arrivo a La Vella, il touch-screen della 2008, ci informa che oggi abbiamo macinato448 km difficili ed intensi. Tutti coperti su tornanti di montagna ed innumerevoli passi da scavalcare, dove abbiamo pagato con lunghi tempi di percorrenza e un livello di concentrazione alto e costante. In cambio, e ne è valsa la pena, tanti scenari che adesso ci appartengono.

 

Adesso qualche ora per godere Andorra, il fazzoletto verde che prende tratti, lingue e modi di fare dai paesi che la circondano, ma che, orgogliosa e testarda, assomiglia solo a se stessa. Fuori dalla finestra scende una pioggia leggera e le cime che sovrastano La Vella sono avvolte nella nebbia. Domani si va in Francia.

 

 

 

Andrea Tozzi

 

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