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Siviglia

 

Siviglia

 

Tappa 11
Jerez de la Frontera – Seville / km 89

Coordinate GPS: Jerez de la Frontera: 36° 41.539’ – 6° 08.299’ – 52 mt slm
Seville: 37° 23.209’ – 5° 59.461’ – 8 mt slm
Stato/i: Spagna
Regione/i: Andalucia

Caratteristiche paesaggio: Pianura.
Altimetria scalata: 410 mt

 

 

Si dice che quando presento’ il suo progetto fu’ bollato come pazzo e avventato, poiché destinato a sicuro insuccesso. Si dice anche che anni dopo, quando finalmente riusci’ a partire, fosse ormai preda di tali pressioni, da parte dei suoi finanziatori e della sua stessa mente, da essere terrorizzato dal fallimento e dall’idea di non riuscire a portare un risultato positivo.

 

Siviglia

 

Ma per arrivare al giorno della partenza dovette prima lottare per anni, rischiando la bancarotta e facendosi sbattere in faccia decine di porte. Amici e uomini di potere lo favorirono presso le corti piu’ potenti per ottenere finanziamenti, ma nonostante questo la sua idea fu’ sottoposta a commissioni, studi e tanta diffidenza. Alla fine, una donna, promotrice convinta della santa Inquisizione nel suo regno, accetto’, finanziandolo con la somma che gli serviva. Una somma che paragonata al risultato poi ottenuto risulto’ incredibilmente esigua e che, al cambio di oggi, si stima possa aggirarsi dai 30.000 ai 50.000 euro.

 

Questo per dire che i sogni, per essere realizzati, non basta pensarli, ma richiedono una dose infinita di concretezza e caparbietà, e per quanto grandi possano essere, su questo non fanno sconti a nessuno. Neppure se ti chiami Cristoforo Colombo.

 

 

La sua scoperta poi, come sappiamo, fu’ il frutto di errori enormi e se l’America non fosse esistita, Colombo sarebbe morto senza piu’ viveri in mezzo all’Atlantico, poiché pensava che per raggiungere l’Asia occorressero 4000 km, invece dei 16.000 reali. Ma la fortuna aiuta gli audaci e adesso nessuno parla dei suoi errori di calcolo, ma solo del grande navigatore italiano che ha scoperto l’America, com’è giusto che sia.

 

I colori di Piazza di Spagna

 

Perche vi parlo di lui? Perché il navigatore genovese riposa in questa città (gli spagnoli, almeno, lo sostengono con convinzione. Cosi come i domenicani fanno dall’altra parte dell’oceano tra l’altro..) ed è sicuramente una delle tante, ed affascinanti storie, che passano sulle sponde del Guadalquivir, il fiume che attraversa Siviglia.

 

Piazza di Spagna

 

Siviglia. Ultimo stop prima della conquista dell’Atlantico.

 

I posti che fissiamo nei ricordi, di solito, sono cosi belli che poi quando ci si torna nella realtà, se ci si torna, appaiono deludenti e il paragone con quello che sta nella nostra mente è spesso impietoso. Siviglia invece è molto piu’ bella adesso di come la ricordavo. E’ stato come rivedere una persona cara persa di vista da anni. All’inizio c’è quel leggero imbarazzo e quasi sembra di non essersi mai conosciuti. Poi, d’un tratto, un angolo, un profumo o un episodio riaccendono la magia, il ghiaccio si rompe e hai tante cose da farti raccontare.

 

La Storia della Spagna sulle ceramiche della piazza

 

Aria profumata d’arancio, bellezza generosa e note musicali come sospese nei vicoli colorati. Il presente di questa città scorre nelle sue calli, nei sorrisi della sua gente e nelle acque del Guadalquivir, ma il suo passato, insieme a quello di tutto il paese, è raffigurato nelle meravigliose ceramiche di Piazza di Spagna. E’ tutto racchiuso nella forma a semicerchio della piazza. La storia di una delle piu’ grandi potenze coloniali che il mondo abbia mai conosciuto, dai feudi alle citta’ maggiori, è raffigurata su altari fatti di smalto colorato in cui oggi, sfruttando il sole della primavera, qualche bella turista prendeva la prima tintarella.

 

Siviglia

 

La tappa di oggi intanto, la numero 11, è stata forse la prima, da quando sono partito da Ouarzazate,  priva di ostacoli e praticamente sempre in pianura. 89 km andati via quasi da soli. Domani ancora a passeggio per le vie di questa meravigliosa città e da lunedi si fa’ sul serio, di nuovo.

 

 

Andrea Tozzi

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