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Varsavia – Vilnius / km 468
Coordinate GPS: Varsavia  52.229676 – 21.012229 – 112 mt slm
Vilnius 54.6764509 – 25.2718626 – 143 mt slm
Stato/i: Polonia, Lituania
Regione/i: Mazowieckie (POL), Podlaskie (POL), Warminsko-Mazurskie (POL), Alytos (LIT), Vilnius (LIT)

 

Europa on the Road. Dove storia,civiltà e tradizioni, animano storie sempre differenti e dove il finale non è mai scontato. Un lungometraggio che però parla anche di un continente esigente, in cui gli spazi, la densità di cose, persone, monumenti, piazze, modi di fare e soprattutto la sua straordinaria varietà di lingue, possono disorientare, e certamente mettere alla prova anche il piu’ appassionato cinefilo.

Sulle sponde del lago che circonda il castello di Trakai, quindici km da Vilnius e autentico paradiso appena fuori dalla capitale lituana, pensiamo al cambio di ritmo che la Russia, a partire da domani, porterà con se’. Sarà la nostra casa per un mese intero, con lei arriveranno situazioni nuove e tutte da risolvere, la barriera linguistica non è da sottovalutare infatti, cosi come le usanze e tutto il caleidoscopio dei coloriti costumi russi.

Ma questo passaggio è per noi anche nuova motivazione e seppur con una punta di apprensione, per le eccentricità russe che probabilmente ci aspettano al varco, siamo felici di lasciarci alle spalle la bandiera blu dell’Unione.

L’ultimo giorno di sosta a Vilnius, passato appunto nella splendida Trakai e nelle vie del centro città, è stato l’ultimo stop prima di Mosca. A Trakai, con le sue casette di vernice scrostata affacciate sul lago, gli scricchiolanti pontili di legno e i battelli, è facile rilassarsi. Vento leggero tra le fronde degli alberi, temperatura estiva e poca gente che passeggia senza fretta in una mattinata piena di sole e sbadigli.

Un luogo di villeggiatura con hotel e ristoranti esclusivi e nella road map di questa spedizione rimarrà per me la mattinata piu’ rilassante, e ritemprante, abbia fatto dalla partenza.

 

Un densità di cupole, chiese, istituti e convitti religiosi impossibile da immaginare. Difficile indovinare se ci sono troppi peccatori.. o troppo pochi. Vilnius è questo e molto di piu’. Forse il primo vero posto in cui i bagliori del presente non offuscano gli echi del passato. Nelle immediate periferie infatti spuntano ancora le immense ed alienanti fabbriche Sovietic Style mentre il centro città, minuto e gradevole, è territorio fertile per caffè, birrerie e ristoranti alla moda. Occhi blu, capelli biondi e un futuro tutto da scrivere. Fascino decadente e architettura grandiosa, dal neoclassico pieno di stucchi al tipico, inimitabile, grigio socialista.

Adesso la prossima fermata, oltre la frontiera russa, è un punticino sulla strada per Mosca. Si chiama Kameno Poselok. Un laghetto, due capanne con qualche pelle d’orso, un compleanno da festeggiare (Sergio), e la nostra preziosa Peugeot 2008.

Ci vediamo al di là della cortina.

 

 

Andrea Tozzi

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