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Kyoto – Norikura / km 405
Coordinate GPS: Kyoto 35.011636 – 135.768029 –49 mt slm
Norikura 36.123724 – 137.618023 – 1488 mt slm
Stato/i: Giappone
Regione/i: Prefettura di Kyoto, Prefettura di Shiga, Prefettura di Gifu,
Prefettura di Nagano (JAP)

 

 

Pavimenti tatami e materassi futon, kimoni da indossare e vasche di acqua calda all’aperto che odorano di zolfo e di benessere. Il tempo di parcheggiare la nostra 2008, lasciare velocemente i bagagli in camera ed eccomi sguazzare nei vapori sulfurei dell’onsen giapponese. Un luogo assorto e silenzioso, dove regna il minimalismo e il tempo è scandito dal ritmo delle gocce che cadono nella vasca bollente.

 

 

E rilassarsi in un posto del genere, di per sé già abbastanza semplice, è reso ancor piu’ facile dal fatto che in tutta la struttura, gli unici ospiti siamo noi del Peugeot World Tour e una simpatica famiglia di Milano. E lasciatemelo dire, dopo quasi due mesi di viaggio passati sotto 18 bandiere diverse, l’italiano è la lingua piu’ bella del mondo. Il tempo di presentarsi e prima che gli racconti perché siamo a Norikura, incredibilmente esclamano “Ma siete quelli partiti da Lisbona su una 2008!?”. Scopriro’ poi che sapevano del Peugeot World Tour grazie ad internet e che loro stessi hanno un blog che si occupa di mobilità e bicicletta. (Pensieri in bicicletta)

 

 

Norikura, stazione termale e sciistica nel cuore delle Alpi giapponesi, è la tipica, accogliente, stazione climatica di montagna. Piccolissimo centro ai piedi del monte Norikura (3026 mt), è circondata da una corona di vette verdissime popolate da orsi e macachi, e per noi, è anche base ideale per un trekking di riscaldamento in vista del Fuji-san. Circa 10 km di sentiero intervallato da piccole ma scenografiche cascate, ponti traballanti che hanno visto giorni migliori e un intenso profumo di muschio e legno bagnato.

 

 

Dopo il trekking torniamo in auto ma il nostro progetto di portare la Leonessa in vetta per qualche scatto mozzafiato rimane incompiuto poiché la strada di montagna, di soli 9 km, è aperta, in modo abbastanza discutibile, a soli taxi e bus dai prezzi esorbitanti. E questo, compresa la piu’ famosa Alpen Route giapponese, avviene in quasi tutto il paese per ogni strada di alta quota, rendendo, di fatto, obbligatorio pagare per godere della montagna.

 

 

Domani intanto, proseguendo il nostro tour nel Giappone verde, raggiungeremo Matsumoto come punto intermedio e il Monte Fuji come destinazione di tappa. E lunedi, se il tempo sarà buono e soprattutto ne avremo la possibilità (anche per il Monte Fuji ci sono blocchi stradali, giorni vietati e prenotazioni da fare), tenteremo di piantare la bandiera del Peugeot World Tour sulla cima del grande padre del Giappone. Il programma è quello di arrivare a circa 2500 metri con la nostra Peugeot, poi proseguire a piedi per la vetta, a 4000 metri di quota.

 

Andrea Tozzi

 

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