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Eferoy Pavlovic – Birobidzhan / km 1203
Coordinate GPS: Eferoy Pavlovic 53.999697 – 121.988068 – 584 mt slm
Birobidzhan 48.801389 – 132.901111 – 87 mt slm
Stato/i: Russia
Regione/i:  Distretto Federale dell’Estremo Oriente Russo (RUS)

 

 

 

Strada, strada e ancora strada. Dopo 14000 km la nostra Peugeot 2008 si è lasciata alle spalle la Siberia, portandoci nell’Estremo Oriente Russo. L’ultima, vastissima regione del paese, che sapevo essere terra spopolata e priva di servizi, al riscontro sul campo, come spesso accade, è andata oltre ogni previsione. Da un paio di giorni infatti, praticamente da quando abbiamo lasciato la città di Chita, il nostro obiettivo è uno solo: uscire dalla zona morta nella quale ci troviamo. Vladivostock dista ancora quasi 2000 km, e la città non è mai stata cosi agognata.

 

 

 

Motore in azione per moltissime ore, turni di guida a rotazione e pochi minuti di sonno leggero, rotti comunque da asfalto sconnesso e dossi da rollercoaster. Facciamo centinaia di km per trovare un letto, una pompa di benzina e qualunque cosa sia commestibile. E’ la Russia asiatica, una coperta di desolazione che guarda il mondo dall’altro lato, e che forse è piu’ facile ricordare solo perchè presente sul tabellone del Risiko.

 

 

 

Una regione che pretende praticità e nervi saldi, la copertura di enormi distanze e lo sfasamento, assicurato, di riposo e pasti. Nei pochi café scartocciati, spesso sprovvisti di tutto, se siamo fortunati troviamo un po’ di brodaglia, mentre se va davvero bene, ci aspetta un’insalata di rape e una coscia di pollo capace di chiederti l’amicizia su facebook.

 

 

Il traffico è quasi inesistente, troppo costoso trasportare merci e persone su gomma a questa distanza, e qua, tutto viaggia con la linea transiberiana e le linee parallele da e per la Cina (distante circa 50 km), da e per il nord minerario del paese. Noi invece puntiamo a sud, verso il mare e un nuovo capitolo della nostra storia.

 

 

 

La Russia, il paese piu’ grande del mondo, è in effetti quasi un paradosso. Tolta la megalopoli Mosca, le grandi città come San Pietroburgo (Leningrado), Volgograd (Stalingrado) e Kazan, e una decina di grandi città sul milione di abitante (Ufa, Cheliabinsk, Barnaul..), rimane un territorio semi disabitato che si snoda per lo piu’ su un’unica arteria stradale, che va da ovest ad est. Il resto, e parliamo di quasi tutto quello che sta a nord della Transiberiana, è spazio vuoto, o quasi. Difficile crederci se non si è qua.

 

Andrea Tozzi

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