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Ulan Ude -Chita / km 645
Coordinate GPS: Ulan Ude 51.833333 – 107.6 – 552 mt slm
Chita 52.05 –  113.466667
Stato/i: Russia
Regione/i: Distretto Federale Siberiano (RUS)

 

 

Oggi l’orologio è andato avanti di un’altra ora. E’ l’ottava volta che compio questo rituale da quando abbiamo lasciato il Portogallo. Ed è un gesto che mi regala sempre una certa soddisfazione. Lasciamo Ulan Ude dopo una sosta di 24 ore, giusto il tempo di scoprire, passeggiando per le sue “Ulitsa”, che la città ospita il piu’ grande monumento a Lenin di tutta la Russia. La sua testa, dallo sguardo duro, e strabico dicono i maligni, troneggia infatti sulla piazza centrale, mentre un gruppo di giovani armati di skateboard e bmx gli ricordano, senza riverenza e con la disinvoltura delle loro evoluzioni, che i tempi sono cambiati. Ulan Ude appare una città viva e per gli standard siberiani, anche decisamente festaiola. Siamo sulla linea di confine tra Russia, Cina e Mongolia, e tutto, dai costumi alle musiche, dai volti delle persone alle abitudini, lo testimonia.

Intanto sulla strada è lotta vera per portare avanti la tabella di marcia. Dalla taiga fatta di foreste alla tundra, spoglia e pulita che si perde all’orizzonte, stasera siamo arrivati a Chita alle 21.30, dopo 645 km di dossi, continue deviazioni su duro sterrato e avvallamenti infernali. La nostra Peugeot 2008 reagisce bene, ma la velocità è sempre moderata per evitare i crateri che spesso appaiono all’improvviso davanti al cofano. La Siberia, cosi come gran parte della Russia, è una terra splendida, ma che richiede una pazienza infinita e la capacità di plasmarsi sopra ogni difficoltà.

Trovare un ristorante o anche un semplice supermarket che abbia qualcosa da vendere, una lavanderia o un bancomat, oppure internet per controllare la posta, prenotare una stanza o controllare una strada, è molto impegnativo e sempre dannatamente lento. Quando alle molte ore di guida, e troppo poche di sonno, si aggiungono questi infiniti tentativi anche per fare le cose piu’ semplici, ecco che l’avventura presenta il conto e certe giornate sono decisamente pesanti. Ma è il prezzo che occorre pagare per realizzare qualcosa di grande come il Peugeot World Tour, un progetto che ha numeri importanti e una portata fuori misura.

Il nostro viaggio, iniziato esattamente il 29 giugno, ormai un mese fa’, ha già percorso 14000 km divisi tra Europa e Asia. Adesso, sulla via per Vladivostock, ultimo capolinea della linea Transiberiana e di questo grande paese, rimangono per noi sei giorni di marcia intensa e senza piu’ alcuna pausa. Poi sarà tempo di respirare il profumo del Mare, di nuovo, e di metterci alla scoperta, con ritmi piu’ rilassati, della magia dell’Oriente, con Corea del Sud e Giappone.

 

A letto adesso, buon pomeriggio Italia.

 

 

 

Andrea Tozzi

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