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Irkutsk – Port Baikal / km 73
Coordinate GPS: Irkutsk 52.312222 – 104.295833 – 427 mt slm
Port Baikal 51.869708 – 104.803391 –
Stato/i: Russia
Regione/i: Distretto Federale Siberiano (RUS)

 

Port Baikal – Ulan Ude / km 533
Coordinate GPS: Port Baikal
Ulan Ude 51.833333 – 107.6 – 552 mt slm
Stato/i: Russia
Regione/i: Distretto Federale Siberiano (RUS)

 

 

La Perla dello Zar. Fu’ chiamata cosi, per il costo astronomico che richiese, la Ferrovia TransBaikalica che parte da Port Baikal. Binari, gallerie e ponti a pochi metri dall’acqua potabile e cristallina dello specchio blu della Siberia. Adesso il treno che viaggia lungo la costa del Baikal parte quattro volte a settimana e, a giudicare da come sonnecchia il macchinista con lo straccio in mano, i clienti di questa grande opera di ingegneria sono pochi, mentre pensando alla velocità del treno, sicuramente tutti senza fretta.

 

 

Port Baikal, infissi che cigolano, traghetti e piccole imbarcazioni arrugginite ed abbandonate praticamente ovunque nella baia. Pescatori e donne anziane che parlano nel sole dell’ultimo pomeriggio, una manciata di quod infangati e qualche giovane con la birra in mano di fronte al minimarket che vende dieci prodotti. Sullo sfondo le acque calme ed invitanti del lago piu’ profondo del mondo. Questo posto, con cui si arriva solo su una chiatta sgangherata, (4 corse al giorno, 4 posti auto disponibili, duello all’arma bianca per prenderne uno per la nostra Peugeot) situato esattamente nel punto in cui il fiume Angara entra nel Baikal e sulla sponda opposta alla cittadina turistica di Litsvianka, era un tempo il capolinea della mitica Transiberiana.

 

 

Prima che la linea deviasse a sud aggirando il lago infatti, su queste sponde erbose finiva il percorso del mitico treno e iniziava la traversata in traghetto, un rompighiaccio, prima di riprendere su rotaia dalla sponda orientale. Tempi andati, museo rimasto.

 

Il brutto tempo di oggi ha cambiato i nostri piani, facendoci anticipare il ritorno in strada. Abbiamo passato qui 48 ore, divise tra Irkutsk e le sponde del Baikal e per chi, come noi, è abituato a spostarsi ogni giorno, anche 48 ore possono essere sufficienti per affezionarsi, riconoscere vie e magari, eleggere il proprio ristorante preferito.

 

 

E cosi, prima di lasciare Irkutsk e dirigere la nostra Peugeot 2008 verso la città di Ulan Ude, ad est del Baikal, facciamo tappa per la seconda volta, domenica a pranzo, al ristorante Rassolnik, nel centro di Irkutsk. Ambiente e cucina CCCP ma servizio degno degli Zar, televisori a tubo catodico, libri, poster di propaganda, arredo e musica elegante, praticamente impossibile resistere. La mia scelta? Pancakes di patate all’Omul,  il piccolo pesce tipico del Baikal, e il blasonato filetto alla Stroganoff. Meraviglia.

 

 

Il Baikal, grande quanto il mare e non meno affascinante, è ora alle nostre spalle. Siamo ad Ulan Ude adesso, piombati in un albergo preso ostaggio di una festa di matrimonio locale, con personaggi allegri che sbandano in ogni dove e internet che non funziona, piatti di montone e karaoke internazionale. Mix letale. Probabilmente, meteo permettendo, domani spenderemo qui il giorno di sosta sottratto al Baikal. Siamo a quota 13.000 km.

 

 

Andrea Tozzi

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