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Ufa – Cheljabinsk / km 433
Coordinate GPS: Ufa 54.75 – 55.966667 – 123 mt slm
Cheljabinsk 55.154722 – 61.375833 – 251 mt slm
Stato/i: Russia
Regione/i: Distretto Federale del Volga (RUS), Distretto Federale degli Urali
(RUS)

 

Cheljabinsk – Kostanay / km 334
Coordinate GPS: Cheljabinsk 55.154722 – 61.375833 – 251 mt slm
Kostanay 53.2 – 63.62 – 151 mt slm
Stato/i: Russia, Kazahkstan
Regione/i: Distretto Federale degli Urali (RUS), Kostanay Province (KZ)

 

 

 

Circa novemila km. E’ il numero che vedremo sul contachilometri della nostra Peugeot 2008 WTE domani sera, all’arrivo nella capitale del Kazakhstan, Astana. E’ una bella fetta di mondo e adesso, inevitabilmente, paghiamo anche un po’ di stanchezza. I primi sette giorni di Russia hanno richiesto infatti pazienza, self-control ed energie, molte piu’ di quelle preventivate. Guidare per 8/10 ore, ogni giorno, in mezzo a continue scorribande tra tir, auto, trattori e ogni altro mezzo che sia mai stato creato, non è facile.

 

 

Certo spesso è quasi divertente, ma altrettanto snervante. In appena sette giorni abbiamo assistito a tutte le infrazioni possibili al codice della strada, dai sorpassi paranormali a chi, proprio perché non è rientrato in tempo nella sua corsia, si è buttato nel campo sul lato opposto, continuando in senso contrario per qualche chilometro prima di rientrare. Senza parlare dei numerosi incidenti accaduti in diretta proprio davanti a noi.

 

 

 

Come l’altro giorno quando, pochi chilometri prima di arrivare ad Ufa, una macchina, dentro una nuvola di polvere degna dei fratelli Duke, è letteralmente decollata nel campo ai lati della strada, avendo cura di tagliare l’intera corsia opposta prima di prendere il volo. Il tempo di accostare e mi precipito nelle sterpaglie nel caso ci fosse bisogno ma tutti, fortunatamente, erano fuori dal veicolo ed indenni. Altro che RealTv o YouTube.

 

 

La nostra tattica per restare spettatori anziché protagonisti, è quella di alternarci molto piu’ spesso alla guida, circa 150 km al massimo a testa, con piu’ soste e con il navigatore che tiene gli occhi aperti almeno quanto il guidatore. Prevenire è meglio che curare.

 

Mosca, Kazan, l’imponenza del Volga e il profumo dei monti Urali. Attrazioni uniche di un paese che segue sempre le sue regole, ma come detto, anche un paese impegnativo da affrontare sulla strada. E proprio per questo motivo entrare oggi in Kazakhstan, (un’ora e mezzo di attesa in dogana) con le sue steppe a perdita d’occhio che ci aspettavano appena oltre il confine e l’assoluta mancanza di traffico, è stato in qualche modo un sollievo. E’ il time-out che arriva al momento giusto.

 

Kazakhstan. Con un territorio grande quanto l’Europa e abitato appena da 14 milioni di persone, è uno dei paesi meno popolati al mondo. Stasera nella piccola Kostanay e domani, 580 km piu’ a est e molto piu’ grande, arriva Astana, la moderna cattedrale nel deserto.

 

Andrea Tozzi

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