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Mosca – Kazan / km 896
Coordinate GPS: Mosca
55.755826 – 37.6173 – 151 mt slm
Kazan 55.790278 – 49.134722 – 90 mt slm
Stato/i: Russia
Regione/i: Distretto Federale Centrale (RUS), Distretto Federale del Volga (RUS)

 

 

C’era il cambio lira/rublo, il termometro segnava meno venti gradi sotto zero e soggiornavo all’Hotel Intourist, due passi dal Cremlino. Adesso il cambio è euro/rublo, ieri al Gorky Park c’erano 33° e il mio albergo, cosi come il glorioso Rossya, un tempo albergo piu’ grande del mondo al confine della Piazza Rossa, non esiste piu’. Il tempo si è portato via gli arredi stantii e i drappeggi, le micro cimici e i pianoforte a coda.

 

 

Mosca è cambiata ed e’ tutta da scoprire, indossa la sicurezza del potere economico ed è sostenuta da un crescente numero di cittadini russi decisamente facoltosi. E contrariamente a quanto ho visto con i miei occhi 14 anni fà, non si parla piu’ di pochissimi fortunati che spiccavano come mosche bianche su sfondo grigio, ora il benessere della città appare “relativamente” diffuso. Upper-middle class post-sovietica e stabile. Una contraddizione in termini che un tempo avrebbe fatto spalancare le porte del cielo.

 

 

Persone cresciute sulle sponde del nuovo fiume che ora bagna la città, ancora piu’ imponente della Moscova che scorre ai lati del Cremlino, e che risponde al nome di Denaro. Dai Magazzini Gum alle supercar, diffuse quasi come utilitarie, questa città insegue una vita da sogno che alcuni raggiungono, lasciando molti altri nella polvere. Nell’aria c’è fame ed ambizione, ma anche maleducazione, cafonaggine infinita e ostentazione odiosa. In 25 anni, il tempo di un sospiro col metro della storia, è successo praticamente di tutto.

 

 

 

Cammino sulla scia dei ricordi quando in Piazza Rossa assisto al giuramento di centinaia di ufficiali, uomini e donne, che sfilano sul pavée. Banda militare, uniformi impeccabili e la marcia scandita da coinvolgenti inni russi, cantati a squarciagola dalle nuove leve. E’ un momento toccante ed intenso, che nel contesto di questa piazza diventa di una solennità difficile da spiegare a voce. Sugli spalti di granito dove un tempo sedevano i membri del Politburo, adesso gli occhi lucidi di amici e familiari. Sfilo davanti al teatro Bolshoi appena restaurato, gli stucchi e i mosaici delle stazioni della metropolitana e il Gorky Central Park, il polmone verde della città.

 

Lunedi 14 luglio.

 

La nostra Peugeot 2008 si trova a Kazan, 900 km dalla capitale, oltre il grande Volga e nella Repubblica del Tatarstan. Impegno, concentrazione e una forte dose di pazienza. Guidare in Russia è affare serio, le strade alternano tratti eccellenti ad altri disastrosi, spesso manca completamente la segnaletica e i russi al volante, diciamolo pure, meriterebbero l’ergastolo. Dopo la finanza creativa, c’è la guida creativa.

 

Noi andiamo avanti, tra cadenti casette di legno e chiesette dorate, immense raffinerie GazProm e babuske che vendono miele a bordo strada. E’ il paese piu’ grande del mondo, e noi siamo appena sulla soglia d’ingresso.

 

 

Andrea Tozzi

 

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