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La prima settimana della Cabo da Roca - Tokyo

 

La prima settimana della Cabo da Roca - Tokyo

 

 

Day 0

Cabo da Roca – Salamanca / km 580
Coordinate GPS: Cabo da Roca 38°46’49.501”- 9°29’55.985”- 105 mt slm
Salamanca: 40° 58’12.373”- 5°39’48.742” – 806 mt slm
Stato/i: Portogallo – Spagna
Regione/i: Lisbona (P), Alentejo (P), Extremadura (S), Castilla y Leon (S)

 

 

La nostra Peugeot 2008 è tirata a lucido, rifornimento
fatto, gomme controllate e carichi assicurati. Ieri pomeriggio, nella stazione
di servizio ai lati dell’aeroporto, proprio sotto la pancia degli enormi aerei
in fase finale di avvicinamento, abbiamo messo in scena qualcosa di molto
simile ad un organizzato pit-stop. Chi assicurava il carico sul tetto con i
tiranti, chi controllava la pressione dei pneumatici, chi puliva l’abitacolo. Gli
ultimi ritocchi, utili e necessari, sono però anche il modo con cui ognuno di
noi ha cercato di arrivare pronto alla linea di partenza, smorzando tensione ed
emozione.

 

La partenza a Cabo da Roca

 

 

Domenica mattina. Sfiliamo nei viali silenziosi mentre Lisbona
ci guarda assonnata, alla guida ci sono io e la strada la conosco bene, una
strada costiera e tortuosa che porta a Cabo da Roca. Prima però, come una
tradizione a cui rinuncio difficilmente, c’è la colazione monumentale a Belem,
Pasteis e cappuccino alla cannella. Chi puo’ resistere?

 

 

Belem

 

Una manciata di tornanti e di pasteis dopo siamo tutti con
la macchina fotografica in mano, tentando di immortalare la partenza proprio di fronte alla colonna di pietra che domina il mare. Nel vento fresco del mattino, con pazienza e divertimento, rispondiamo anche alle tante persone incuriosite dalla nostra anomala ed appariscente 2008.

 

 

 

Alle 11.30, pressati dalla grande distanza da coprire nella
tappa inaugurale, decidiamo che e’ tempo di muoversi. Ultimo sguardo
all’oceano, controllo delle carte stradali e dopo aver azzerato il contachilometri,
giro la chiave di accensione con un briciolo di esitazione. Sotto le ruote
scorrono i primi metri e all’interno dell’abitacolo io, Sergio e Niccolo’, ci
chiediamo tante cose. Il territorio, dopo aver scavalcato il dedalo di autovie
che avvolgono la capitale portoghese, scorre finalmente fluido e veloce.

 

 

Entroterra puro, del Portogallo e della Spagna,
caratterizzato da pochi insediamenti, distanze dilatate e vegetazione bassa.
L’Alentejo, l’Extremadura e la regione di Castilla y Leon, dove si trova Salamanca, sono forse tra i territori piu’ aridi e selvaggi dei due paesi ma le strade che li attraversano sono rilassanti, veloci e quasi senza alcun traffico. Inoltre non mancano le perle come la cittadina di Elvas, Patrimonio dell’Umanità Unesco.  Tutte condizioni ideali, insieme ad una buona colonna sonora, per godersi il viaggio.

 

 

Ci siamo, il ghiaccio e’ rotto e anche se ci vorranno alcuni
giorni per andare a regime, capire il ritmo da tenere e in generale, metabolizzare le tabelle di marcia, la lunga traversata è partita. Oggi, il giorno 0, è stata una giornata molto intensa dove paghiamo forse la stanchezza e la tensione prepartenza, inoltre, oltre alla distanza che abbiamo coperto tra Cabo da Roca e Salamanca, abbiamo perso anche un’ora di fuso orario. Alle 20 siamo a destinazione ma nonostante tutto, niente, neppure la stanchezza palpabile, ci
impedisce di goderci la meraviglia di Salamanca con una bella cena e un giro in
centro. Domani si va a Pamplona, non prima però di aver pranzato con una coppia di amici lungo la strada.

 

 

Andrea Tozzi

 

 

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