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Appena il tempo di superare l’ultimo muro e l’aereo scende rapido sull’enorme ed ordinato tappeto urbano di Santiago del Cile. Il sole del primo pomeriggio fa’ scintillare i vetri della “tigre latina”, come viene chiamata, e tra la foschia s’intravedono i grattacieli del centro. Sono gli ultimi minuti di un volo magnifico, forse il piu’ bello che ho fatto in tutta la mia vita. Tanto magnifico che appena siamo atterrati ho pensato seriamente di precipitarmi in cabina come un forsennato per ringraziare il comandante e distribuire pacche sulle spalle in offerta 3×2. Pura estasi.

 

La spina dorsale dell’America Latina arriva improvvisamente sotto il mio finestrino e le infinite nuvole bianche che attimi prima coprivano la pampa argentina restano impotenti e bloccate alle pareti di roccia quasi fosse una selezione. Quella che passa sotto la pancia dell’aereo, fin quasi a fargli il solletico, è la Cordigliera delle Ande. Passeggeri ipnotizzati come bambini davanti ad una vetrina piena di giocattoli, le Ande sono uno spettacolo che va in scena dove il blu del cielo diventa grigio e poi quasi nero, dove queste vette della terra si confondono con altitudini aeronautiche e con storie che scavano nell’immaginario.

 

Elementi naturali davanti ai quali sento forte un senso di timore, rispetto e tanta ammirazione per una bellezza talmente grande che ne sono certo, non puo’ essere casuale. La natura ha un tocco fantastico che fa’ venire il groppo in gola. Le vette piu’ alte imbiancate di neve, le gregarie invece tinte di marrone, di rosso e macchiate del blu turchese dei laghetti che spuntano tra le tante conche di alta quota. In un luogo dove l’uomo non ha voce in capitolo e dove le cime sono folte come un reggimento di fanteria mi passano negli occhi le scene del film Alive.

 

Alle 15.30 tocco terra a Puerto Montt e per me, la fine di un lungo viaggio rappresenta l’inizio di una Grande Avventura. Il Peugeot World Tour è entrato in zona d’operazioni e da qui a pochi giorni, giusto il tempo di smaltire il fuso, di organizzarmi e di attendere il traghetto che mi porterà a Chaiten, darò il via alla spedizione numero 3. La prima tappa, Chaiten / Villa Santa Lucia è in programma per venerdi 19 dicembre, ovviamente sulla Carretera Austral. Non so cosa porterà la strada, non conosco le sorprese che sicuramente mi attendono né i volti con cui condividero’ un minuto o forse un’ora, so solamente che oggi mentre guardavo dal finestrino dell’aereo stavo sorridendo. Ed è davvero tutto quello che ho bisogno di sapere.

  
Andrea Tozzi

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