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Risveglio alla dogana in uscita dall’Uzbekistan dopo una breve notte passata dormendo su una panca in compagnia di insetti di ogni tipo.
Ieri notte siamo rimasti bloccati perché, a quanto ci è dato capire, al momento dell’ingresso nel paese non ci è stato rilasciato un documento per l’ingresso della Peugeot 2008 e la chiusura notturna della dogana di ingresso non ha permesso di fare le necessarie verifiche. Aspettiamo che si sveglino di là per completare le procedure di uscita e avere il via libera.
Nel frattempo si ripensa alla settimana passata in questo paese.
È stata una settimana intensa, iniziata con le tre ore di pratiche doganali (e si son pure dimenticati di rilasciarci questo documento!), con un attraversamento del deserto in piena notte e con la nostra 2008 in non perfette condizioni di salute e con un arrivo a Nukus, che non si è rivelata una città particolarmente ospitale tra caratteristiche urbane, abitanti e poliziotti corrotti. Termina (ci auguriamo) con questa odissea degna della migliore inefficienza centro asiatica.
In mezzo sette giorni di panorami incantevoli, città suggestive, poliziotti simpatici, gente cordiale e bambini sorridenti. Abbiamo anche incontrato folli come il ciclista Ludwig o come Dino, un ragazzo svizzero incontrato l’altra sera a Samarcanda che insieme alla compagna sta rientrando da un giro fantastico di un anno e mezzo in giro per l’Asia in auto.
Insomma, è stata una settimana ricchissima, preziosa. Ora, o quando i doganieri ce lo permetteranno, puntiamo su Astana dove ritireremo dei pezzi di ricambio per poi puntare verso i monti Altai e poi le distese mongole. La strada è ancora lunga!

AGGIORNAMENTO:
Dopo 14 ore alla frontiera siamo finalmente entrati in Kazakistan!

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