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Ci siamo.. siamo sotto il cielo della Mongolia.

La steppa immensa sotto le ruote della nostra Peugeot 208 e l’orizzonte infinito verso il quale puntare. Sono giorni di guida impegnativa su sabbia, fango e rocce. Non un chilometro asfaltato e la concentrazione al massimo, ma la consapevolezza di essere ormai giunti nella terra obiettivo del nostro viaggio.

Come fare a descrivere la sensazione di liberta’ che questa terra emana?

Immaginatevi una terra tanto vasta da perdersi all’orizzonte in tutte le direzioni. Nessuna barriera, recinto o sbarramento. Una terra che si congiunge al cielo la’ dove l’occhio si perde e dove l’unico limite e’ dato da dove tu vuoi andare.

 

 

Non e’ semplice descrivere tutto questo, ma cio’ non vuol dire che non ci proveremo.

 

 

Per il momento tuttavia non vogliamo risultare troppo razionali e concettualizzare tutte queste sensazioni.

 

 

In questo post lasceremo quindi che sia la strada a parlare. Speriamo che le fotografie riescano almeno in parte a trasmettervi un po’ delle emozioni che stiamo provando noi…

 

 

… e che anche a voi venga voglia di correre sotto il cielo di Mongolia!

 

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