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Oggi, 10 agosto 2012, siamo finalmente arrivati a Ulaanbaatar tagliando il traguardo del Mongol Rally 2012 con la nostra 208! La macchina si è comportata in maniera eccelsa e ha concluso la corsa senza il benché minimo problema e anche noi, permettetecelo, non siamo andati poi così male.

 

Come recita anche l’attestato consegnatoci all’arrivo da oggi possiamo considerarci veterani del Mongol Rally. E’ stata un’esperienza unica e irripetibile che resterà dentro di noi per tutta la vita.

Dopo 28 giorni di viaggio, 14001 chilometri, 19 tappe, 16 paesi e due continenti attraversati siamo arrivati a Ulaanbaatar. Qui termina il nostro lungo viaggio, ma certo non si assopisce la nostra voglia di avventura.

 

 

L’ultima tappa, nonostante fosse di 400 km, si è svolta senza alcun problema e non ha riservato sorprese. Siamo arrivati ad Ulaanbaatar in tempo utile per sbrigare tutte le formalità di arrivo riuscendoci a ritagliare il tempo per un giro della città.

 

Al momento della consegna del veicolo un senso di malinconia ci ha pervaso. La 208 verrà infatti venduta e il ricavato devoluto in beneficenza a favore dei bambini orfani di Ulaanbaatar; il motivo della separazione è quindi nobile, ma separarsi così da un’amica fidata non è stato comunque semplice.

 

 

La 208 ci ha permesso di raggiungere la Mongolia senza alcun problema e si è dimostrata affidabile in qualsiasi situazione e su qualsiasi terreno cavandoci d’impaccio in più di un’occasione. Si è creato mano a mano un sentimento di affetto nei confronti di quella che ormai era diventata più di una semplice auto trasformandosi in un membro effettivo del team.

 

La consegna delle chiavi alla ONLUS ci ha visto quindi titubanti, ma alla fine abbiamo fatto ciò che era giusto fare e ciò che di fatto ci ha condotto in Mongolia. In cambio abbiamo ricevuto un attestato che da oggi ci conferma veterani del Mongol Rally!

 

 

Probabilmente questo è il momento delle considerazioni conclusive, ma ci chiediamo se effettivamente sia possibile trarre delle conclusioni nette. Forse un’esperienza come questa non è razionalizzabile, quantomeno non del tutto. Ciò che essa ha lasciato dietro si sé è qualcosa di più profondo e inconscio, qualcosa che si è insinuato nel nostro modo di essere senza nemmeno che ce ne accorgessimo, ma che c’è, è lì e ci rimarrà per sempre.

 

 

Sicuramente da oggi una nuova consapevolezza alberga in noi ovvero che gli unici confini che esistono sono quelli della propria mente. Se la mente è aperta nulla è precluso e ogni luogo, anche il più remoto è raggiungibile. Aprire la propria mente e lasciare che il proprio corpo segua le proprie aspirazioni, senza timore e senza tentennamenti. Nel caso specifico del Mongol Rally si è trattato di aprire la nostra mente alla prospettiva del viaggio e lasciare che il nostro corpo guidasse, spinto solo dalla voglia di scoprire.

 

 

Già sentiamo il desiderio di imbarcarci in una nuova avventura e di naufragare in un nuovo mare di esperienze, ma per il momento ci accontentiamo dei risultati ottenuti fino ad ora. Coglieremo l’occasione per documentarci a fondo sugli spunti che il viaggio ci ha dato per cercare di comprendere maggiormente ciò che abbiamo visto in questo mese.

 

 

Abbiamo comunque ancora alcune sorprese, non dovendo guidare buona parte della giornata ora abbiamo il tempo per rivedere tutto il materiale video prodotto durante il viaggio e di condividerlo con voi.

 

A presto quindi! Per il momento speriamo, come abbiamo scritto in uno dei nostri primi post, di avervi ispirato la voglia di viaggiare, di scoprire e di conoscere… che sia un giro dell’isolato, una gita fuori porta o magari anche per voi una scampagnata fino in Mongolia lasciate che la vostra mente e il vostro corpo vi guidino oltre gli orizzonti quotidiani cosi’ da rendere il mondo un po’ meno noioso.

 

 

p.s. è vero non è una gara competitiva, non c’è classifica e non si vinca nulla, ma essere arrivati primi tra gli equipaggi che hanno scelto la via meridionale (la più impegnativa e lunga) è comunque una gran bella soddisfazione!!!

UN COMMENTO

  1. Vi facci i miei migliori complimenti per l’impresa effettuata.Mantenete sempre questo spirito di avventura , questo sarà la vostra arma vincente per raggiungere nuovi traguarti. Dimenticavo i paesaggi e le foto sono spettacolari. Un saluto a tutti

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