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Un consiglio: se le incontrate ed andate di fretta, evitate di chiedere loro come sono andate le vacanze. Vi sommergerebbero di parole, ricordi, emozioni.

Già, perché, per la loro estate, Mariella Carimini e Silvia Gottardi non hanno scelto qualche spiaggia, nostrana od esotica che fosse, ma hanno optato per un giretto un po’ più lungo del solito, con la 3008 HYbrid4 messa a disposizione da Peugeot Italia: da Milano a Tokyo, attraversando 16 Paesi, tra cui Slovenia, Croazia, Serbia, Romania, Moldavia, Transnistria, Ucraina, Russia, Kazakistan, Uzbekistan, Tajikistan, Kirghizistan, Cina, Corea e Giappone. Un viaggetto di oltre 19mila chilometri.

In realtà, la loro è stata una vera e propria spedizione, battezzata Eurasia 2012, sostenuta dalla fondazione Candido Cannavò, il cui obiettivo era raccogliere fondi, prima e durante il viaggio, da devolvere a tre associazioni benefiche che aiutano le popolazioni asiatiche più bisognose.

“Di emozioni forti ne abbiamo avute a bizzeffe”, ricorda Silvia, detta la “casinista”. “Come quella volta che, arrivate con la nostra instancabile e robustissima 3008 HYbrid4 ai piedi del Pamir, dei soldati ci hanno sbarrato la strada e ci hanno intimato, armi alla mano, di ritornare sui nostri passi. Qualche giorno dopo abbiamo saputo che in quella zona era in atto una battaglia tra governativi e ribelli che ha lasciato sul terreno 200 morti”.
“Già, e che dire del Tunnel della morte, in Tagikistan?”, interviene Mariella, detta “Wonder woman”. “Un budello di sette chilometri i cui progettisti hanno sbagliato i calcoli, centrando in pieno una falda acquifera che l’ha inondato. Gli ingegneri cinesi stanno cercando di riparare il riparabile. Fatto sta che la percorri a passo d’uomo, pressoché al buio, immersi in 40 centimetri. Un’ora di tensione e paura”.
E l’incontro più emozionante? “A Seul, in una casa di riposo, con alcune delle ultime Donne Conforto. Durante la Seconda guerra mondiale furono vere e proprie schiave sessuali a disposizione dei soldati nipponici. Per decenni hanno vissuto nascondendosi per la vergogna, poi hanno deciso di uscire allo scoperto. Da anni, ogni settimana si radunano silenziosamente davanti all’ambasciata giapponese a Seul, aspettando le scuse del governo giapponese. Scuse che non arriveranno mai perché, per i giapponesi, quegli abusi non sono mai avvenuti. Tra qualche anno, Tokyo non avrà neanche questo piccolo fastidio perché le poche superstiti hanno ormai un’età molto avanzata”.

La photogallery completa e l’esperienza con HYbrid4 è disponibile sulla Pagina Peugeot Italia 

2 COMMENTI

  1. Mi sembra un viaggio veramente impegnativo. Sono due ragazze veramente con gli attributi!!! In paesi così lontani da noi (anche culturalmente) e con una macchina rosa…non saranno certo passate inosservate…complimenti per la sfida. Direi vinta. È complimenti per la sfida con la solidarietà. Vinta alla grande anche quella!!!

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