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Ad un occhio distratto la 208 by Peugeot Sport potrebbe passare per una normale GTi, ma non è così, e la differenza principale si nasconde sotto alla carrozzeria. Il reparto corse del Leone ha trasformato la piccola di Casa da sportiva per tutti i giorni ad una vera e propria arma affilata a perfetto agio in pista, e se gli interventi estetici sono evidenti sin da subito, ci si accorge delle evoluzioni meccaniche solo una volta dietro al volante. Risposte più affilate agli input ed una agilità, se possibile, ancor più elevata rispetto ad una 208 GTi standard sono i principali indizi che fanno capire al volo di cosa si abbia tra le mani: a ciò contribuisce molto anche la presenza del differenziale autobloccante meccanico Torsen di serie. Ben lontano dal feeling artificiale restituito dalle unità elettroniche utilizzate dalla concorrenza, quello della 208 GTi by Peugeot Sport è un vero differenziale a slittamento limitato, che dà il meglio di sé man mano che si affonda il piede sull’acceleratore assicurando traiettorie più strette, garantendo così una maggior compostezza in staccata e, soprattutto, una miglior motricità in uscita di curva. Caratteristiche, queste, che assicurano alla 208 più radicale di sempre, performance di vertice nel segmento.

Anche Paolo Andreucci, il pilota 9 volte campione italiano Rally, lo conferma: “È un ottimo differenziale, riesce a darti buon inserimento nella fase iniziale di curva e un’ottima trazione in uscita di curva e in accelerazione. Ottimo sul bagnato con una progressione che fa invidia ad un differenziale racing”.

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