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A poche ore dall’inizio della penultima gara di campionato, il team Peugeot Sport Italia è pronto a schierare al via l’equipaggio composto da Paolo Andreucci e Anna Andreussi, recentemente uscita dal periodo di convalescenza post incidente. Sarà un grosso impegno per loro perché dovranno difendere la leadership di campionato che li vede in testa con 22 punti di vantaggio assieme alla loro Peugeot 208 T16. Da Cingoli partirà anche la 208 R2B dell’equipaggio Junior intesta al relativo campionato, quello formato da Damiano De Tommaso e Michele Ferrara.

Ore di intensa preparazione ci separano dal via della gara che avverrà venerdì 21 dalla cittadina marchigiana, con l’intera squadra del Leone concentrata su ogni singolo dettaglio che, nell’ultima gara su terra, può fare la differenza in campionato. 14 prove speciali su 110 km, tratti brevi ma che saranno sicuramente molto combattuti e metteranno a dura prova gli equipaggi.

Gli equipaggi

Paolo Andreucci (208 T16): “Sono davvero molto contento di poter avere al mio fianco Anna, in una fase così delicata del campionato. Saperla al mio fianco mi da tanta carica per affrontare un appuntamento molto impegnativo in ottica di campionato. Ci saranno tante prove speciali corte, molto veloci che ci impegneranno. Sarà un percorso bello perché il tracciato è sì sterrato ma, solitamente, ci sono poche buche e ci sono pochi sassi, motivo per cui lo stress meccanico è inferiore rispetto ad una gara come può essere il San Marino. Sia Anna che io ci siamo rimessi in piena forma ed abbiamo voluto preparare con meticolosità questa penultima gara di campionato perché vogliamo tornare a salire sul gradino più alto del podio. Non intendo infatti mollare alcuno dei 22 punti di vantaggio che ho in classifica di campionato. La 208 T16 continua a dimostrare di essere l’auto da battere e non intendo deludere i miei fan e tutta la squadra. Si ricomincia!”.

Damiano De Tommaso (208 R2B): “Rieccoci qui, dopo una pausa estiva che ci ha lasciati con una invidiabile posizione di vantaggio nel campionato. All’adriatico dobbiamo entrare nel mood giusto per mettere il penultimo sigillo a questa stagione, ci teniamo particolarmente. È stata ed è tutt’ora un’esperienza unica quella fatta quest’anno in una squadra ufficiale e intendo ricambiare quanto ho ricevuto finora. L’adriatico è sicuramente impegnativo, ma è anche una gara molto bella e con prove molto brevi e serrate. Non corte come quelle del rallycross, certo, ma sicuramente più corte della media delle gare di quest’anno. Non vediamo l’ora di scattare dal via a Cingoli… Noi ci saremo!

La storia di Peugeot in questo rally

Il Rally dell’Adriatico nasce originariamente come Rally del Mobile nel 1994 nel pesarese, in una delle zone ricche di sterrati. Per un lungo periodo ha dunque fatto parte del Trofeo Rally Terra ed il suo albo d’oro si è via via arricchito con i nomi dei più specialisti di questo tipo di fondo.

Nel 2002, ad Ancona, l’esordio come prova tricolore con due Peugeot sul podio. Sono le 206 WRC di Renato Travaglia, secondo classificato, e Andrea Aghini terzo, due dei grandi personaggi della storia sportiva di Peugeot Italia. Il secondo posto è utilissimo a “Renauto” (come veniva chiamato) per la conquista del Campionato Italiano Rally, il primo assoluto per la filiale italiana.

Dal 2007 l’Adriatico, per le rotazioni delle prove tricolori, viene di nuovo inserito nel TRT (trofeo rally terra).

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