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Tutto ebbe inizio in un freddo mattino d’inizio marzo 2009, al Salone di Ginevra, ma pochi capirono che con quella concept così affascinante ma dal nome così complesso iniziava un nuovo ed entusiasmante capitolo della storia dell’automobile.

 

Infatti, tramite quella RC HYbrid4, Peugeot svelava parte della sua tecnologia HYbrid4 che, dopo un paio d’anni, avrebbe portato al debutto in prima mondiale il suo ibrido-diesel sulla 3008.

 

La RC HYbrid4, in realtà, proponeva una motorizzazione ibrida per così dire più convenzionale, dove il propulsore termico era ancora a benzina. Era un 1600 THP da 160 kW (218 CV) montato in posizione centrale trasversale per lasciare spazio abitabile sufficiente per i quattro occupanti e liberare un volume di buona capacità per il bagagliaio.

 

Oltre al motore termico, la RC HYbrid4 possedeva un’altra modalità di trazione. Sotto il cofano anteriore, infatti, era posizionato un motore elettrico da 70 kW (95 CV), alimentato da batterie agli ioni di litio, sistemate sotto il tunnel centrale che attraversava l’abitacolo, che si ricaricavano mediante un sistema di recupero di energia durante le fasi di decelerazione e di frenata.

 

Non esisteva nessun collegamento meccanico tra l’anteriore e il posteriore, perché l’insieme era gestito interamente e automaticamente dall’elettronica, con la tecnologia by Wire.

 

La struttura della RC HYbrid4 si componeva, poi, di una gabbia in alluminio tipo space-frame sulla quale erano inseriti gli elementi meccanici e l’insieme ruote- sospensioni, sospensioni che adottavano una tecnologia denominata kineticTM H2 CES che assicurava una tenuta di strada elevata, di tipo sportivo, senza penalizzare il confort.

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