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Si chiama Quark, ma se volete potete chiamarlo anche “quad”. Un quad biposto molto particolare, dal momento che porta il marchio del Leone.

 

Si trattava di una proposta Peugeot del 2004 per un veicolo 4×4 pensato per l’utilizzo cittadino perché sfruttava gli inconvenienti tipici del traffico urbano. Sotto questo punto di vista, Quark era un veicolo del tutto particolare, ben diverso dai quad che conosciamo. Ogni volta che decelerava, infatti, ricaricava la batteria al Nichel Metallo Idruro (NiMH) che alimentava i quattro motori elettrici, uno per ruota.

 

Altra novità del Quark era la presenza di una “pila a combustibile” che, abbinata ai quattro propulsori sopra menzionati, portava la potenza a 28 kW, con coppia di 400Nm. Valori che si traducevano in una velocità massima di 130 km/h ed in uno scatto di 6,5 secondi per passare da zero a 50 km/h.

 

Per funzionare la pila a combustibile aveva, però, bisogno di idrogeno che, grazie ad una reazione chimica con l’ossigeno presente nell’ambiente, generasse elettricità, oltre che acqua e calore. Per questa ragione Quark aveva a bordo una bombola di idrogeno di nove litri che garantiva una autonomia di 100 chilometri. Ed una volta vuota, poteva essere sostituita con un’altra piena.

 

La pila a combustibile proposta da Peugeot aveva, infine, una particolarità: per la prima volta era raffreddata ad aria anziché ad acqua, con conseguente minor ingombro e minor peso dovuti all’assenza del circuito di raffreddamento.

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