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Negli anni Novanta l’attenzione per una mobilità eco-compatibile non era ancora d’attualità, tranne che in Peugeot. Il Marchio, infatti, era impegnato da tempo nella sperimentazione e nello sviluppo di una motorizzazione elettrica sempre più efficiente.

 

Tra i tanti studi di quel periodo vi presentiamo quello più in sintonia con l’atmosfera spensierata di vacanza che viviamo in queste settimane: la Touareg, proposta da Peugeot nel 1996.

 

Si trattava di una concept car per il tempo libero, con “guscio” in carbonio e carrozzeria aperta in plastica, una specie di fuoristrada 4×4 elettrica dotata di batterie al nichel – metallo idruro per ben quattro ore di completa libertà. L’autonomia poteva poi essere estesa grazie ad un piccolo gruppo elettrogeno a scoppio che aveva il compito di ricaricare il pacco di batterie.

 

In netto anticipo sui tempi, il motore di questo gruppo elettrogeno poteva funzionare da generatore di corrente nelle discese e quando entrava in azione il freno motore. Insomma, la Peugeot Touareg poteva contare su un dispositivo di recupero d’energia ante litteram.

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