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Se siete tra quelli che pensano (ancora) che l’auto elettrica sia una “cosa da vecchietti”, la roadster biposto EX1 è fatta per farvi ricredere.

 

Presentata da Peugeot nel 2010, questa concept car ha, infatti, battuto numerosi record di accelerazione sui circuiti dell’autodromo di Montlhery, in Francia, e di Chengdu, in Cina. Fatto più eclatante è che i record dell’EX1 sono stati realizzati non da piloti professionisti, bensì da un esploratore e cineasta francese e da uno scrittore e blogger cinese, popolarissimo tra i giovani del suo Paese.

 

Detto ciò, vediamo com’è questa Peugeot EX1 dalla monoscocca in carbonio/nido d’api e la cui forma ricorda la goccia d’acqua, soprattutto per il posteriore che si stringe intorno alle due ruote ravvicinate. Si tratta di una soluzione anticonvenzionale che ha consentito di ridurre la dimensione della cellula-abitacolo per centrare meglio le masse, senza far gravare il peso sugli sbalzi.

 

Il guidatore e il suo passeggero si calano letteralmente nell’abitacolo attraverso la porta con apertura controvento. Il pilota si trova seduto quasi a livello asfalto e guida l’EX1 con una cloche tipo quella dei caccia o dei videogiochi, tanto per intenderci.

 

Sulla EX1, ognuno dei due assali ha un proprio motore elettrico con una potenza di picco di 125 kW (250 kW / 340 CV in totale), e una coppia massima costante e immediatamente disponibile di 240 Nm anteriore e posteriore.

 

Questa impostazione meccanica permette non solo di ottimizzare la ripartizione delle masse, ma anche di ottenere la trazione integrale.

 

Leggerezza, equilibrio delle masse, aerodinamica, coppia e potenza dei due motori elettrici, batteria agli ioni di litio ad elevato potere energetico, sono state le doti che hanno consentito all’EX1 di essere un vero “missile” nei record d’accelerazione.

 

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