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Ad Auto e Moto d’Epoca di Padova Peugeot festeggia la conquista del decimo titolo costruttori nel Campionato Italiano Rally proponendo tre dei modelli che, a vario titolo, rappresentano l’ieri e l’oggi dell’anima sportiva della sua Serie 3.

Sono la pressoché sconosciuta 305 V6 Sport, per la prima volta in Italia, la 309 GTI, che ha formato tanti piloti (tra cui anche Paolo Andreucci, 10 volte campione Italiano rally), e la moderna 308 GTi by Peugeot Sport, punta di diamante della gamma di Nuova 308.

305 V6 SPORT, L’INCOMPIUTA

Progettata all’inizio degli anni Ottanta per essere l’arma Peugeot nei rally e prendere il posto della 504 coupé fino ad allora utilizzata, la 305 V6 Sport non poté mai dimostrare le sue qualità agonistiche perché, a sviluppo quasi ultimato, le venne preferito un modello che stava per debuttare sul mercato e che avrebbe segnato la storia del motorsport, la 205. Così, la 305 V6 Sport invece di prendere la strada delle competizioni, prese quella del Museo di Sochaux, dove vengono tuttora esposti molti dei modelli della Casa francese.

Per questioni di robustezza, la scocca di partenza della 305 V6 era quella delle versioni diesel, con il motore in posizione più bassa e più arretrata verso l’abitacolo, col cambio cinque marce montato posteriormente. Oltre all’albero di trasmissione (la V6 Sport era una trazione posteriore, a differenza della normale 305 da cui derivava), il tunnel ospitava anche lo scarico, per proteggerlo nei passaggi difficili frequenti nei rally.

La carrozzeria era molto diversa dalla berlina di serie: il padiglione era in alluminio ed era incollato alla scocca, le parti mobili – come i cofani e le porte – erano in alluminio o in leggero materiale sintetico.

Lo stile fu adattato strada facendo dagli specialisti della carrozzeria Heuliez, dove venne allestito il prototipo. L’obiettivo iniziale era di stare sotto i 900 kg, sfruttando quanto imparato dal prototipo VERA, realizzato anch’esso su base 305. I freni erano quelli a disco della 604, ventilati anteriormente. Anche le ruote si basavano su cerchi in lega leggera TRX della 604, in grado di ospitare pneumatici fino a 390×195.

Con una cilindrata massima imposta dal regolamento di 2.500 cm3, Peugeot Sport optò per un sei cilindri a V che offriva maggiori possibilità di sviluppo, senza le limitazioni che in quel momento caratterizzavano i propulsori turbo.

Rispetto alla versione di serie del V6 (il famoso PRV montato anche su Peugeot 604), i tecnici di Peugeot Sport scelsero una nuova testata con doppio albero a camme in testa con distribuzione a cinghia dentata. L’alimentazione si basava sull’iniezione meccanica Kügelfischer e su collettori di aspirazione separati, ma con farfalla singola per bancata e doppio filtro aria a secco.

Nonostante fosse ormai pronta per i primi test e le premesse fossero incoraggianti, il futuro della 305 V6 Sport fu compromesso dall’arrivo della 205, da cui sarebbe stata derivata la formidabile 205 turbo 16. Fu infatti Jean Todt, all’epoca a capo di Peugeot Talbot Sport, che fermò il progetto 305 V6 e decise di investire sulla neonata 205, realizzando così quel mostro che è poi diventato la 205 turbo 16.

PEUGEOT 309 GTI, IL “BRUTTO ANATROCCOLO” MA VINCENTE

Prodotta tra ottobre 1985 e dicembre 1993, la 309 sarebbe dovuta nascere con il marchio Talbot ma, alla fine, causa chiusura del marchio (di proprietà del Gruppo), nasce con il Leone sulla calandra e si posiziona tra la 205 e la 305. Della prima riprendeva buona parte della componentistica, come per esempio le portiere ed il parabrezza. Della 305 riprendeva altra componentistica, di classe più alta.

La 309 era una due volumi e mezzo di taglia medio-bassa, un segmento in cui le configurazioni a due volumi e mezzo stavano prendendo piede proprio in quegli anni.

Rispetto alla 205, la carrozzeria venne ridisegnata in modo tale da ottenere un miglior coefficiente di penetrazione aerodinamica, che nella 309 divenne pari a 0,33, un risultato più che buono per l’epoca.

Sebbene ridisegnato, il muso ricordava molto da vicino quello della 205, per via dei fari trapezoidali e della calandra a listelli orizzontali verniciati in tinta con la carrozzeria. La coda era l’elemento più caratterizzante proprio a causa della presenza del bagagliaio più pronunciato e del disegno generale a due volumi e mezzo che conferiva al corpo vettura.

Molti l’hanno definita “il brutto anatroccolo”, ma la 309 è stata per Peugeot un grande successo commerciale, soprattutto nei Paesi del Nord.

Gli sportivi, dopo aver apprezzato le doti delle 205 GTI, quando si sono trovati al volante della 309 GTI, equipaggiata con lo stesso motore 1.9 ad iniezione da 130 CV, ne hanno apprezzato le doti di stabilità, ideale nelle competizioni, grazie soprattutto al passo allungato di 49 mm e alle carreggiate allargate di 33 mm.

Così il numero delle 309 GTI alla partenza dei rally divenne sempre più consistente. Tra i piloti che portarono al successo la 309 GTI c’è stato anche Paolo Andreucci, quest’anno fresco vincitore del 10° titolo tricolore nel Campionato Italiano Rally, conquistato con i colori Peugeot a bordo di 208 T16.

La 309 GTI esposta ad Auto Moto d’Epoca è del 1987, è completamente originale ed ha meno di 80 mila chilometri all’attivo. Per trent’anni i suoi unici proprietari sono stati due fratelli milanesi che l’hanno mantenuta in perfette condizioni. Conserva ancora la targa originale Milano e tutta la documentazione di bordo, incluso il libretto tagliandi.

NUOVA 308 GTI BY PEUGEOT SPORT: PUNTA DI DIAMANTE DELLA SPORTIVITÀ PEUGEOT

La Nuova 308 GTi by Peugeot Sport rappresenta la punta di diamante della sportività Peugeot declinata nelle vetture di serie. Offre sensazioni di guida estreme, senza per questo rinnegare la sua efficienza o il comfort per i suoi occupanti. Dotata di tutte le evoluzioni stilistiche della Nuova 308, ma con una vocazione ancor più dinamica, emana sportività ed esclusività senza però alcuna eccessiva ostentazione: assetto ribassato di 11 millimetri, anteriore e posteriore inediti. Esteticamente sfoggia un nuovo scudo paraurti anteriore, ancor più sportivo, una calandra nera che ospita il logo del Leone. L’abitacolo è altrettanto caratterizzato ed adotta un volante e sedili sportivi specifici, ancor più contenitivi. La Nuova 308 GTi adotta quell’elemento esclusivo che è il Peugeot i-Cockpit, il rivoluzionario concetto di posto guida che rivede l’ergonomia di bordo con lo scopo di esaltare le sensazioni forti che si vivono al volante di 308 GTi. Volante di dimensioni ridotte, quadro strumenti visibile al di sopra della corona del volante e touchscreen centrale da cui si comandano le principali funzioni dell’auto: grande reattività e guida istintiva, caratteristiche fondamentali per sfruttare il grande potenziale dell’auto.

Equipaggiata con il potentissimo motore 1.6 THP in grado di erogare 272 CV (170 CV/litro!), la 308 GTi by Peugeot Sport si dimostra anche molto efficiente perché ha emissioni medie di soli 139 g/km ed un consumo combinato di 6,0 l/100 km. Grazie ad un rapporto peso/potenza eccellente, pari a solo 4,46 Kg/CV, impiega solo 6 secondi netti per passare da 0 a 100 km/h e 25,3 per percorrere il chilometro con partenza da fermo. La velocità è autolimitata a 250 km/h.

È dotata di un differenziale autobloccante meccanico a slittamento limitato Torsen®, e di cerchi in lega da 19’’ abbinati a pneumatici Michelin Pilot Super Sport 235/35-19. Per garantire una frenata potente e costante nella resa, i dischi anteriori sono ventilati ed hanno un diametro di ben 380 mm. Montati su campane in alluminio, su di essi agiscono pinze a quattro pistoncini che garantiscono grandi performance.

La Nuova 308 GTi by Peugeot Sport è disponibile, in esclusiva, anche nella nuova tinta col taglio Coupe Franche che abbina il colore Blu Magnetic della parte anteriore al Nero Perla di quella posteriore. Disponibile anche nel Coupe France con abbinamento di Rosso Ultimate e Nero Perla, può esser scelta anche in altre 6 tinte monocolore.

Nuova 308, da qualche settimana in vendita anche in Italia, ha un listino che parte da 18.970 euro PureTech turbo da 110 CV Access ed arriva a 35.720 della sportiva GTi by Peugeot Sport.

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