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Avete presente il film “Transformers”, quello in cui strani esseri meccanizzati provenienti da un altro mondo si nascondono ai terrestri trasformandosi in automobili, per lo più sportive iperprestazionali?

Beh, HX1, la concept presentata da Peugeot nel 2011 al Salone di Francoforte, ricordava un “Transformer”: una monovolume dalla linea slanciata da coupé che si adattava, anzi si “conformava” automaticamente al guidatore.

 

Qualche esempio? Il piantone dello sterzo si allungava elettricamente, insieme alla regolazione del sedile, per favorire l’accessibilità; la corona del volante si restringeva automaticamente quando la vettura passava alla modalità “cruising” per il massimo comfort del conducente; lo schermo multifunzione centrale (che ricorda quello delle attuali 208 e 2008) ruotava, sempre automaticamente, lasciando visibili sulla sua porzione solo le informazioni essenziali.

 

C’era qualche passeggero in più? Niente paura perché tra i sedili anteriori e quelli posteriori potevano “spuntarne” altri due di emergenza, la cui accessibilità era facilitata dalle quattro porte ad apertura contrapposta.

 

La HX1 si trasformava anche in funzione della velocità raggiunta, quando i sette raggi dei cerchi si aprivano per ottenere una superficie aerodinamicamente piana, mentre uno spoiler e due appendici laterali, posizionati in alto sul portellone posteriore, si alzavano sopra i 100 orari per aumentare la deportanza. In pratica, l’HX1 si adattava “fisicamente” anche alla velocità.

 

Per la motricità l’HX1 adottava la tecnologia inaugurata dalla 3008 Hybrid4, andando però ben oltre, con la funzionalità cosiddetta “plug in”: le batterie agli ioni di litio potevano essere ricaricate anche tramite una normale presa di corrente da 220 V. Ciò consentiva di avere una modalità Zev estesa, ossia un’autonomia di ben trenta chilometri con la propulsione completamente elettrica.

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