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Curiosi di sapere come sarà l’auto che guideremo il prossimo decennio? Probabilmente sarà come l’HR1, la concept car “urbana” che Peugeot presentò tre anni fa.

 

Cos’era l’HR1? Era una proposta che volutamente mescola vari generi stilistici (city-car, coupé, suv, …) pensata per conquistare i giovani delle grandi città, attivi, attratti dal bel design, interessati alle innovazioni tercnologiche. Insomma, dei giovani “iperconnettivi” alla ricerca di un veicolo che assomigliasse un po’ a loro.

 

Trasformabile e compatta, l’HR1 proponeva nuove tendenze a vantaggio dell’esaltazione del piacere di guida, nel più puro stile Peugeot.

 

L’originale cinematica delle porte (ad apertura elettrica ad ali di gabbiano) dell’HR1 facilitava l’accesso ad un abitacolo … duplefax: due posti con ampio spazio a disposizione dei bagagli, oppure quattro posti.

 

Quasi da film da fantascienza il “riconoscimento del movimento”, che consentiva al guidatore di navigare tra le funzioni del computer di bordo e di selezionare i parametri disponibili con il semplice gesto. Ad esempio, con un movimento di rotazione della mano, l’utente faceva girare i menù visualizzati in base a un sistema rotatorio.

 

L’HR1 disponeva della tecnologia HYbrid4, che nel suo caso associava un inedito (per quel tempo) 3 cilindri benzina 1.2 litri THP anteriore ad un motore elettrico posteriore, con emissioni di CO2 contenute (80 g/km e scendono a 0 in modalità elettrica), un sufficiente potenziale di potenza (147 CV). La trazione? Ovviamente integrale.

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